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Polemica a Bologna, in una classe ci sono solo stranieri: “Ghettizzati”

on nov 5, 13 • by • with Commenti disabilitati su Polemica a Bologna, in una classe ci sono solo stranieri: “Ghettizzati”

C’è una classe di una prima media che fa discutere a Bologna. Si tratta di una classe delle scuole medie Besta che è composta da ventidue alunni tra cui nessun italiano. I ragazzi sono tutti, infatti, di origine straniera. La scuola bolognese ha spiegato che si tratta di una prima media sperimentale, dove gli...
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C’è una classe di una prima media che fa discutere a Bologna. Si tratta di una classe delle scuole medie Besta che è composta da ventidue alunni tra cui nessun italiano. I ragazzi sono tutti, infatti, di origine straniera. La scuola bolognese ha spiegato che si tratta di una prima media sperimentale, dove gli studenti di diverse nazionalità hanno in comune il non saper parlare bene l’italiano. Gli alunni hanno anche età diverse, tra gli 11 e i 15 anni. Sono arrivati in Italia attraverso ricongiungimenti familiari. Secondo la scuola, che difende la sua scelta, si tratta di una “soluzione temporanea” ma intanto la polemica è esplosa in quanto c’è chi, di fronte a questa classe senza italiani, parla di un ghetto. Una soluzione che, insomma, per molti porta a tutt’altro che a una integrazione. La polemica a Bologna è esplosa dopo una lettera nella quale i genitori del Consiglio di istituto della scuola hanno, appunto, denunciato la divisione tra ragazzi italiani e stranieri.

Gli alunni non parleranno con altri italiani – Per i genitori con questa soluzione l’unico riferimento italiano dei ragazzi è l’insegnante e dunque questi non avrebbero la possibilità di progredire l’apprendimento della lingua attraverso “un’educazione tra pari”. “Una scelta di questo tipo – ha spiegato in radio la professoressa universitaria di didattica e pedagogia speciale Federica Zanetti – invece di andare verso una direzione inclusiva va verso una direzione segregante”. E nella polemica è entrata anche la politica: per Sel si tratta di “un arretramento pedagogico e culturale”, in particolare per il deputato Giovanni Paglia “una classe di soli stranieri lede il carattere inclusivo e democratico della scuola pubblica”. Anche la parlamentare del Pd Sandra Zampa si è espressa contro questa divisione, mentre Lega e Pdl si schierano a favore della scelta della scuola.

http://www.fanpage.it

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