SCONTRI AD ATENE: MUORE UN MANIFESTANTE

on ott 18, 12 • by • with Commenti disabilitati su SCONTRI AD ATENE: MUORE UN MANIFESTANTE

  Durante i duri scontri tra polizia e manifestanti davanti al Parlamento greco, perde la vita un uomo di 65 anni per un infarto. Era un lavoratore marittimo iscritto al Pame, il sindacato pro partito comunista greco, che ha poi deciso di far rispettare un minuto di silenzio nel corso della  manifestazione....
Pin It

Home » Esteri, Notizie flash, Politica, Testata » SCONTRI AD ATENE: MUORE UN MANIFESTANTE

 

Durante i duri scontri tra polizia e manifestanti davanti al Parlamento greco, perde la vita un uomo di 65 anni per un infarto.

Era un lavoratore marittimo iscritto al Pame, il sindacato pro partito comunista greco, che ha poi deciso di far rispettare un minuto di silenzio nel corso della  manifestazione.

L’uomo è stramazzato al suolo dopo il lancio dei lacrimogeni da parte dei poliziotti greci, ma è ancora ignoto il luogo dove quest’uomo precisamente sia morto. Fatto sta che la carica più dura dei poliziotti registrata in questo giorno di manifestazioni è avvenuta proprio davanti al Parlamento greco, a pochi metri dall’ingresso. La manifestazione si è mutata presto in scontro aperto tra manifestanti e poliziotti: i primi hanno attaccato i secondi con delle molotov, e i poliziotti hanno risposto al fuoco usando lacrimogeni e appunto cariche verso di loro. Diversi feriti e un morto quindi il triste bilancio di questa manifestazione, alla quale hanno partecipato migliaia di dimostranti, contrari alle misure della Trojka (FMI, Commissione Europea e BCE).

Un gruppo di manifestanti ha provato a forzare il blocco creato dalla polizia, e decine di persone sono scappate via per evitare i gas e i lacrimogeni lanciati dalla polizia in risposta all’offensiva dei manifestanti.

È la seconda volta in tre settimane che i lavoratori greci scendono in piazza per protestare contro le misure di austerity varate dal governo per rispettare i dettami delle direttive UE. E questa protesta arriva proprio nel giorno in cui i leader europei si incontrano a Bruxelles per discutere delle misure di vigilanza bancaria da adottare , e con la decisione di adottare tagli alle pensioni e ai salari. Con un taglio di 11,5 miliardi di euro la Grecia si sta preparando per soddisfare le decisioni della Trojka, e tra l’altro la Grecia accederà al programma di aiuti di 130 miliardi di euro.

In Grecia frattanto imperversa lo sciopero generale, che provoca sempre più disagi, a cominciare dai servizi come trasporti, uffici pubblici, negozi, banche ed ospedali, i quali dovranno soltanto garantire i servizi di emergenza.

I controllori del traffico aereo e i gestori delle edicole si sono uniti alla protesta. La cosa che più fa riflettere è che anche il sindacato Gsee, del settore privato, rappresentante ben 2 milioni di persone, ovvero la metà della forza lavoro greca, ha aderito a questo sciopero.

Il tutto nel delicato clima del vertice di Bruxelles che domani vedrà la luce definitiva e si vedrà se la Merkel, dal canto suo, farà prevalere le decisioni di politica interna oppure sarà disposta ad un’apertura nei confronti dei paesi che non intendono sottostare all’ipotesi della vigilanza bancaria così immaginata dall’UE.

 

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like