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UN CALCIO ALL’ANEMIA DI FANCONI

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NAPOLI – Si può educare alla solidarietà? Sì! Infatti, il 24 Maggio 2014, dalle ore 9.30, presso lo stadio San Ciro di Portici, l’Associazione Italiana per la Ricerca sull’Anemia di Fanconi (AIRFA) organizza la prima Fanconi School Cup. Il triangolare di calcio vede scendere in campo gli istituti superiori...
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NAPOLI – Si può educare alla solidarietà? Sì! Infatti, il 24 Maggio 2014, dalle ore 9.30, presso lo stadio San Ciro di Portici, l’Associazione Italiana per la Ricerca sull’Anemia di Fanconi (AIRFA) organizza la prima Fanconi School Cup.

Il triangolare di calcio vede scendere in campo gli istituti superiori Orazio Flacco di Portici, Rocco Scotellaro di San Giorgio a Cremano e Giancarlo Siani di Casalnuovo. Le partite, della durata di trenta minuti ciascuna, sono dirette da una terna arbitrale generosamente inviata dalla sezione ercolanese dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). La coppa finale è messa in palio dalla delegazione provinciale di Napoli del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

La Fanconi School Cup è patrocinata dai Comuni di Portici, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo, è ripresa dalle telecamere di Capri Event e Movida Loca TV ed è presentata dal simpaticissimo Mario Pelliccia di Radio Marte. «Sensibilizzare i giovani con questo tipo di manifestazioni è fondamentale, anche questo determina la loro formazione, perché, essere uniti per la solidarietà, li aiuterà ad emozionarsi e a responsabilizzarsi per una giusta causa» sostiene l’anchorman, che tra l’altro, con AIRFA e con la sua MaF Event&Communication, è il motore organizzativo ed artistico della kermesse.

3 squadre, 3 scuole superiori, un solo obiettivo: dire basta all’Anemia di Fanconi. L’Anemia di Fanconi è una malattia genetica, presente fin dalla nascita, ma che può manifestarsi anche in età scolare. Colpisce il midollo osseo, il quale non riesce più a produrre i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. Per molti scienziati, battere questa malattia può essere la chiave per sconfiggere il cancro. Il ricavato della giornata, perciò, è devoluto ai progetti di AIRFA, che, fin dal 1989, raccoglie fondi per reinvestirli nella buona ricerca genetica nazionale ed estera.

«Per comprendere meglio l’Anemia di Fanconi e trovare cure sempre più efficaci, la Ricerca è fondamentale. Soltanto negli ultimi 5 anni, abbiamo finanziato, con 156mila euro, 9 studi medico-scientifici e, alcuni giorni fa, abbiamo pure ultimato gli screening per la prevenzione del tumore del cavo orale in 4 ospedali italiani» dice Albina Parente, presidente di AIRFA. «Con questa iniziativa, contiamo di raggiungere il cuore dei giovani e delle loro famiglie, affinché i valori dello sport e della solidarietà, diventando patrimonio collettivo, ci consentano di proseguire nelle nostre indispensabili attività e rendano meno brutale questa società» conclude Parente.

La manifestazione del 24 Maggio, allo stadio comunale di Portici, rappresenta un’occasione importante per dimostrare che rari sono i pazienti affetti da alcune malattie genetiche, unici sono tutti coloro che sostengono la lotta contro l’Anemia di Fanconi.

Per gli inviti è necessario contattare la sede nazionale di AIRFA allo 081.552.37.73 oppure ad infofanconi@airfa.it

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