Università, iniziano i test di ingresso. Solo 1 su 10 entrerà nelle facoltà a numero chiuso

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È tempo di test di ingresso nelle Università. Le novità annunciate dal ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, partono gli esami di ammissione negli atenei. La dead line è il 4 settembre con Medicina e Odontoiatria e si proseguirà domani con il test di ammissione in Medicina in inglese. Il calendario è...
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È tempo di test di ingresso nelle Università. Le novità annunciate dal ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, partono gli esami di ammissione negli atenei. La dead line è il 4 settembre con Medicina e Odontoiatria e si proseguirà domani con il test di ammissione in Medicina in inglese. Il calendario è cadenzato e stabilito a livello nazionale: il 6 settembre ci saranno i test di ammissione alla facoltà di Architettura e lunedì 10 ci saranno i test per accedere a veterinaria. L’11 settembre sarà la volta di coloro che intendono intraprendere una delle tantissime Professioni sanitarie: ostetriche, infermieri, logopedisti, tanto per citarne alcune. Questa programmazione non tiene conto della variegata offerta formativa delle singole università che ormai ha superato metà dei corsi. Gli atenei pubblicano la programmazione sui propri siti. Senza dubbio è Medicina la facoltà più “inaccessibile”. I posto disponibili sono circa 10mila 173 ma le domande di ammissione sono oltre 77 mila. La proporzione è presto fatta ogni 8 candidati solo 1 riuscirà a studiare per diventare medico, per la restante parte o dovranno tentare altre strade (andare in Romania per esempio ndr) oppure tentare il prossimo anno. “I quiz sono una buona verifica  –  spiega la Conferenza permanente dei presidenti di corso di laurea in medicina  –  le domande di cultura generale e di ragionamento logico sono allineate con le competenze degli studenti della scuola secondaria superiore e con gli standard internazionali. Da questo anno, inoltre, chi passa il test potrà scegliere dove studiare in aree geografiche limitrofe alla propria, grazie alla graduatoria per aggregazione geografica, per la prima volta estesa a tutte le università”.

Ma gli studenti la pensano diversamente. “Ai sette studenti su otto che proveranno il test di medicina senza superarlo, ai nove su dieci di veterinaria ai quali succederà la stessa cosa, cosa si potrà dire?”, si chiede Michele Orezzi dell’Unione degli universitari. “Siamo il Paese che ha l’istruzione superiore sottochiave, con il 55 per cento dei corsi a numero chiuso. E gli studenti respinti, oltre al danno di vedere le proprie prospettive lavorative infrante, subiranno la beffa di aver pagato per poter effettuare il test soldi che non vedranno più perché trattenuti dagli atenei per fare cassa”.

I compiti stampati dal Cineca, il consorzio incaricato di gestire la preparazione materiale delle prove, sono 98.700, il 15 per cento in più rispetto al 2011: vengono sempre stampate per sicurezza un certo numero di prove in più rispetto al fabbisogno. Ad Architettura si sfideranno in 30mila per 8.720 posti e per Veterinaria sono attesi più di 9mila candidati per 918 posti: ne passerà uno su 10. Le misure di sicurezza saranno severissime, lo si spera. Ed è boom per sostenere il test di Medicina in inglese: 4.332 candidati contro i 1.852 dello scorso anno.

fonte: repubblica.it

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