Barca-Vendola

Barca (Pd) sputtana Renzi e De Benedetti al telefono con un finto Vendola

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“Quando la politica si sputtana al telefono”. Atto III. Dopo le tristemente note risate di Vendola al telefono con Archinà, il “mandagli i controlli e vaffanculo” della De Girolamo, questa volta tocca a Fabrizio Barca. L’esponente del Pd, ex Ministro per la coesione territoriale del...
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Barca-Vendola“Quando la politica si sputtana al telefono”. Atto III. Dopo le tristemente note risate di Vendola al telefono con Archinà, il “mandagli i controlli e vaffanculo” della De Girolamo, questa volta tocca a Fabrizio Barca. L’esponente del Pd, ex Ministro per la coesione territoriale del governo Monti, viene beffato da un imitatore di Radio24 nei panni di un finto Nichi Vendola. Neanche il tempo di un “Salve, sono il Presidente Vendola” e Barca parte a razzo con un lunghissimo sfogo-confessione: Forti pressioni su di me per farmi fare il Ministro dell’Economia del nuovo governo Renzi. Ma ho rifiutato” (http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/02/17/governo-barca-pressioni-da-de-benedetti-per-fare-ministro-ma-ho-detto-no/266333/).

Ma non è questo il punto. Ciò che fa scandalo, e che innescherà un terremoto politico in questi giorni, è che Barca rivela particolari e “metodi” di selezione dei Ministri del prossimo governo Renzi che confermano le tesi del libro-bomba di Friedman sulle manovre scorrette di Napolitano e dell’influente De Benedetti per sfrattare Berlusconi e imporre Monti. De Benedetti, patron di Repubblica e dell’Espresso e tessera numero uno del Pd, nelle parole di Barca veste i panni del burattinaio:

“Sono sotto pressione, Nichi, una pressione che è crescente. Ma io non ci penso proprio… Poi è iniziata la sarabanda del patron della Repubblica, che continua. Mi ha spedito email (al plurale, quindi tante email…)Lui non si rende conto che io più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni. Un imprenditore che si fa sentire. Un forcing diretto di sms, attraverso un suo giornalista, con una cosa che hanno lanciato sul sito ‘chi vorresti come ministro dell’Economia’ dove ho metà dei consensi. Questi sono i metodi”

Parole scottanti che dipingono con chiarezza un quadro inquietante: un imprenditore molto potente, un guru, che decide al posto di Matteo Renzi i Ministri-chiave del suo governo. Alla fine del monologo alcune constatazioni a tinte fosche sul prossimo futuro del nascente esecutivo renziano, a suo dire fondato su uno “sfarinamento” del quadro politico:

 

“Sono colpito dall’insistenza, il segno della loro confusione e disperazione… e poi in tutto questo ovviamente io dovrei essere quello tuo… e ovviamente c’è pure la copertura a sinistra… sono fuori, sono fuori, sono fuori di testa! C’è una cosa che si chiama umanità. Io penso che in tutta questa vicenda, oltre alla irresponsabilità politica, ci sia anche un elemento disumanizzante. Tutto questo è avvenuto con irresponsabilità e con dei modi, con un livello di personalismo, con un passaggio all’io…”

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