BEPPE GRILLO RACCONTATO DAL NEW YORKER

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Per il New Yorker il giornalista Tom Mueller torna a occuparsi di Beppe Grillo. “È difficile conoscere la vera storia di Grillo”, scrive Mueller, “perché la stampa italiana, sia quella liberale sia quella conservatrice, è ostile al comico genovese. Grillo chiede di mettere fine al controllo...
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Per il New Yorker il giornalista Tom Mueller torna a occuparsi di Beppe Grillo. “È difficile conoscere la vera storia di Grillo”, scrive Mueller, “perché la stampa italiana, sia quella liberale sia quella conservatrice, è ostile al comico genovese. Grillo chiede di mettere fine al controllo della politica sui mezzi d’informazione italiani e questo potrebbe spiegare questo atteggiamento”, afferma Mueller. 

“La vecchia guardia politica parla di Grillo come di un demagogo di destra, oppure come di un anarchico/sabotatore/oppositore che non ha un progetto per l’Italia, come un narcisista alla mercé del culto della personalità o come il burattino in mano a qualche minaccioso burattinaio. Questa ostilità potrebbe avere a che fare con le promesse di Grillo di ‘mandare a casa l’intera classe politica’, la più radicata e arrivista d’Europa, che lui accusa essere la causa della frattura sociale ed economica italiana”, continua il giornalista.

“Ho passato del tempo con Grillo e penso che Peer Steinbrück, che lo ha definito ‘clown’, e gli altri politici in Italia e all’estero non lo hanno capito. È un personaggio divertente, ma è anche riflessivo e un po’ accademico. La sua biblioteca è piena di libri sottolineati che parlano di economia, energia rinnovabile e salute pubblica. Grillo ha discusso delle sue idee con gli autori di quei libri, premi Nobel come Joseph Stiglitz, Muhammad Yunus, Lester Brown e Dario Fo”.

“Se voler demolire e ricostruire il sistema politico dell’Italia fa di qualcuno un radicale, allora Grillo lo è. Anche se il suo radicalismo è metodico”, afferma Mueller. “Se Occupy Wall street avesse prodotto un leader con una visione a lungo termine e un manifesto con obiettivi concreti sarebbe stato simile a quello dell’M5s”.

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