Berlusconi all’attacco di Monti per garantirsi la sopravvivenza politica.

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Data quasi per scontata la vittoria di Pierluigi Bersani alle prossime elezioni politiche, il punto nodale sul quale s’incentra maggior attenzione,riguarda il ruolo del Pdl e del nuovo centro nella formazione del prossimo Parlamento. Secondo gli ultimi sondaggi il Partito Democratico viaggia a vele spiegate verso un...
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Data quasi per scontata la vittoria di Pierluigi Bersani alle prossime elezioni politiche, il punto nodale sul quale s’incentra maggior attenzione,riguarda il ruolo del Pdl e del nuovo centro nella formazione del prossimo Parlamento.

Secondo gli ultimi sondaggi il Partito Democratico viaggia a vele spiegate verso un  31,8 %, mentre il partito del Cavaliere, nonostante fantomatici exploit televisivi, viaggia verso percentuali risibili,anche se si registra un lieve miglioramento dei consensi.

 

La campagna elettorale di Silvio Berlusconi sarà tutt’incentrata contro i nemici eterni,ovvero comunisti, giudici schierati e soprattutto contro il nuovo centro capeggiato da Mario Monti, che rosicchiando quotidianamente consensi al Cavaliere, rischia di ridurlo ad un ruolo marginale nel futuro scacchiere politico.

Nonostante l’occupazione manu militari di qualsiasi trasmissione politica in tv e radio, e nonostante abbia svegliato dal torpore schiere di sudditi festanti, le prossime elezioni rappresentano una via crucis per il partito di centrodestra.

 

Berlusconi annuncia l’obiettivo del 40 per cento ma probabilmente alle prossime elezioni dovrà accontentarsi di un lusinghiero 20 per cento e, individua in Bersani e nel Pd il nemico da combattere, mentre in realtà è già partito all’assalto di Monti, Fini e Casini. Il Cavaliere invita gli elettori a non votare il nuovo partito centrista e indirizzare i voti a sinistra cercando di evitare che Monti diventi indispensabile nella formazione del nuovo governo e dei nascenti equilibri istituzionali e scongiurare la fine del bipolarismo.

Molto probabilmente il Pd non otterrà la maggioranza al Senato e quindi l’apparentamento con i centristi è d’importanza vitale per la sopravvivenza e la formazione del nuovo esecutivo.

 

Se lo scenario sopra descritto si verificherà, Berlusconi e il Pdl saranno relegati ad un ruolo marginale e residuale  l’implosione e la diaspora del partito di centrodestra sarà realtà.

 

Agli attacchi quotidiani e crescenti dell’ex premier del Consiglio, Monti risponde con la solita flemma , con il suo stile e l’ironia british che lo contraddistingue.

“Che gli italiani possano credere a certe parole pronunciate da quella bocca, mi fa venire in mente il pifferaio magico che porta i bravi topini ad annegare”.

 

Il premier uscente partecipando all’inaugurazione della nuova stazione di Porta Susa a Torino rifila un’altra stilettata alle politiche demagogiche perpetrate in passato dal Cavaliere:”Non ci si può permettere mai, come qualche volta in passato  è avvenuto, di lasciarsi andare verso politiche economiche che determinano poi la necessità di subitanee restrizioni e di aumenti delle tasse nocive per l’industria”.

Le analisi degli istituti di ricerca sulla nuova area di centro divergono e di molto.

L’ultimo sondaggio di Euromedia quota la coalizione di Monti all’11%, mentre Pagnoncelli attribuisce sette punti percentuale al Professore.

Molto probabilmente, il 15 %, potrebbe essere la quota al di sopra della quale la coalizione di Monti avrebbe la possibilità di condizionare, se non addirittura di determinare, gli equilibri di governo.

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