CASO MARÒ. L’INDIA: “PENA DI MORTE? MAI DATO GARANZIE ALL’ITALIA”

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NEW DELHI – I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non rischiano la pena di morte in India perché il governo di New Delhi ha fornito all’Italia una “assicurazione scritta ufficiale del ministero degli esteri a nome del governo indiano”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri,...
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NEW DELHI – I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non rischiano la pena di morte in India perché il governo di New Delhi ha fornito all’Italia una “assicurazione scritta ufficiale del ministero degli esteri a nome del governo indiano”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, parlando con l’ANSA.

Inoltre, ha aggiunto, “la stessa assicurazione mi è stata data nuovamente dallo stesso ministro degli Esteri Salman Khurshid durante il mio lungo e costruttivo colloquio di ieri”. Peraltro, ha proseguito, “non è sorprendente che a una domanda il ministro della Giustizia indiano, come quello di qualunque altro Paese, “abbia risposto in maniera vaga su una questione di principio”. La domanda a cui il ministro è stato esposto nell’intervista alla Cnn-Ibn, ha poi detto, “riguarda l’esito di una sentenza e credo proprio che qualunque ministro al mondo avrebbe risposto con cautela”. Per quello che riguarda la questione fondamentale, ha concluso, “affinché noi potessimo rispettare la parola data era e rimane la pena capitale. E noi la risposta l’abbiamo ricevuta per iscritto”.

CAPO STATO MAGGIORE DIFESA, SI CONCLUDA FARSA – La vicenda dei marò “sta sempre più assumendo i toni di una farsa”. A sostenerlo è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il quale auspica che “si concluda quanto prima” e che i due militari italiani “siano al più presto riconsegnati alla giurisdizione italiana”.

GOVERNATORE KERALA, CORTE SPECIALE SIA A KOLLAM – Il governatore dello Stato indiano del Kerala, Oommen Chandy, ha chiesto oggi formalmente al primo ministro Manmohan Singh che il tribunale speciale voluto dalla Corte Suprema per intervenire nella vicenda dei marò sia costituito a Kollam (in Kerala) e non a New Delhi. Lo ha appreso l’ANSA.

Le autorità giudiziarie indiane hanno disposto la costituzione di un tribunale ad hoc per esaminare il caso dei due marò ritornati ieri a New Delhi. Lo riferiscono oggi i media indiani. L’Alta Corte di New Delhi ha emanato ieri sera un’ordinanza per formare uno speciale organo giudicante come stabilito nella sentenza della Corte Suprema del 18 gennaio. La decisione è stata presa dopo l’autorizzazione del ministro della Giustizia.

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