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Don Maurizio Patriciello: “Ho letto le parole di Mara Carfagna…”

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Così sul suo profilo Facebook Don Maurizio Patriciello: “Ho letto le parole di Mara Carfagna: «Ha ragione Stefano Caldoro, il sodalizio omertoso tra camorra e territori può essere frantumato solo in presenza di uno Stato, inteso in tutte le sue declinazioni istituzionali, che dimostri con i fatti di essere...
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mauriCosì sul suo profilo Facebook Don Maurizio Patriciello:

“Ho letto le parole di Mara Carfagna: «Ha ragione Stefano Caldoro, il sodalizio omertoso tra camorra e territori può essere frantumato solo in presenza di uno Stato, inteso in tutte le sue declinazioni istituzionali, che dimostri con i fatti di essere più affidabile, forte, risoluto e capace, in termini di risposte concreta e bisogni reali, della spettrale e devastante presenza della criminalità organizzata. Non servono le passerelle dei governanti di turno, c’è bisogno che qualcuno si assuma il coraggio delle scelte… E tra queste – sottolinea – la più importante riguarda l’approvazione di una legge speciale sulle bonifiche che con forza sosterrò in Parlamento. Non esistono altri strumenti d’azione. La politica – dice l’ex ministro alle Pari Opportunità – deve assumersi la responsabilità del cambiamento, sfidando quelle reticenze e ostilità che, per proprie colpe, ha alimentato nel corso degli anni. Non è più il tempo dell’ammuina, bisogna agire e pure in fretta… Bisogna farlo – aggiunge Mara Carfagna – per la gente che ogni giorno combatte contro il male, frutto dell’arroganza di certi comportamenti mafiosi e del silenzio che nel corso del tempo l’ ha accompagnata. Quell’omertà, però, si è trasformata in fragorosa ribellione sociale contro gli usurpatori. E in Parlamento sarà ancor più amplificata fino a trasformarsi in una legge speciale sulle bonifiche delle nostre terre. Il percorso è già segnato, niente e nessuno – conclude – potrà intimorirci fino a desistere. È una battaglia di libertà». 
Ringrazio Mara Carfagna per l’interessamento che dimostra verso il dramma immane che sta uccidendo un popolo. Non condivido le sue critiche alle “ passerelle”. Certo, ognuno ha avuto e ha le sue. È importante, invece, per parlamentari e ministri andare di persona nei luoghi che hanno bisogno di più attenzioni. Il giorno 22 ottobre i ministri Nunzia De GIROLAMO e Angelino ALFANO verranno nella “ terra dei fuochi e dei veleni”. Noi li ringraziamo. Siamo persone serie. Educate e rispettose. Non crediamo che vengono per fare “ passerelle”. Sarebbe oltremodo disgustoso. Manterranno gli impegni che prenderanno davanti a un popolo martoriato e fiero? Io spero di si. Dopo aver incontrato e dialogato con la gente, è normale che le scelte vanno fatte altrove. Per me, però, è sempre bello e confortante quando gli enormi spazi che dividono i “ palazzi del potere ” e la “ strada” si riducono. Volesse Dio fino a scomparire. Sono troppi coloro che vi entrano e dimenticano di non essere “ vincitori di concorso ” ma rappresentanti del popolo sovrano. Ognuno ha la sua coscienza. Certo il popolo campano è stato preso in giro tante volte. Sulla questione “ rifiuti” è stato letteralmente ingannato mille volte. Basti pensare alla confusione studiata a tavolino tra il pattume urbano e quello industriale altamente tossico e nocivo. Ci prepariamo ad accogliere i ministri che vengono a farci visita. Con rispetto e lealtà. Siamo uomini. Da loro aspettiamo impegni seri e concreti. Una cosa è certa: siamo giunti a un punto di non ritorno. Troppo male è stato fatto a questa terra e alla sua gente. Bisogna guardare avanti. Fare il possibile per richiamarla in vita. Il popolo è sceso in campo. Non più singoli comitati, ma un popolo. Alla “ Marcia per la vita” da Orta a Caivano del 4 ottobre una marea immensa di persone ha invaso la strada provinciale. C’era indignazione. Sofferenza. Rabbia. Ma non c’è stato un solo tafferuglio. Un solo spintone. Una sola incomprensione. È facile mettere a tacere un uomo. Il popolo, no. E oggi è il popolo che alza la sua voce e chiede i suoi diritti. A tutti vorrei ricordare che il pane inzuppato nel sangue degli innocenti è pane che non sazia. Pane avvelenato. Pane velenoso. Per quanto mi riguarda voglio morir di fame che assaggiarne un boccone solo. Sono convinto che Dio, ricco di misericordia, potrà anche perdonare lo scempio della terra campana. La storia no, sarà severissima nel giudicare questo dramma illogico, stupido, dolorosissimo, disumano. Impegniamoci tutti, ognuno facendo la sua parte, perché i nostri figli non abbiano a maledire questa nostra “ generazione stolta”. Padre Maurizio PATRICIELLO

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