PADRE MAURIZIO PATRICIELLO

Don Maurizio Patriciello: “Prendiamo le distanze da bugiardi e pettegoli. Andiamo alla ricerca dei buoni”

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Così Don Maurizio Patriciello sul proprio profilo Facebook: “C’è chi dall’Italia prende denari, onori e potere per governare il popolo e non lo fa. O, almeno, non lo fa bene. Come ci si aspetterebbe. Con scienza e coscienza. Passione e umiltà. Nella trasparenza e nella verità. Ci sono poi semplici...
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patriCosì Don Maurizio Patriciello sul proprio profilo Facebook:

“C’è chi dall’Italia prende denari, onori e potere per governare il popolo e non lo fa. O, almeno, non lo fa bene. Come ci si aspetterebbe. Con scienza e coscienza. Passione e umiltà. Nella trasparenza e nella verità. Ci sono poi semplici cittadini, che alle casse dello Stato non costano una lira e che si affaticano per non farlo sprofondare. Persone serie e preoccupate. Gente che ha conservato il senso del pudore e la capacità di arrossire il volto. Che sa chiedere scusa e pretendere rispetto. Sa essere umile e discreta. Ma anche tenace e caparbia. Che vuole bene alla sua terra. Che teme per i suoi figli. Che ha paura di affrontare un futuro incerto, avvolto nella più fitta nebbia. Sepolto nelle secche avvelenate. A questi cittadini coraggiosi e onesti va la nostra gratitudine. Il nostro ringraziamento. La nostra riconoscenza immensa. Grazie ai volontari e ai mille comitati. Ai tanti giornalisti che raccontano la “ terra dei veleni”. Citarli tutti mi è impossibile. A quelli italiani e a quelli stranieri. Grazie ad Avvenire con Pino Ciociola e Toni Mira. Grazie a Nadia e Marco de “ Le Iene”. A Francesca Ghidini e Paolo Chiariello. Alle testate dell’Europa del nord. Olandesi e svedesi. Norvegesi e tedesche. Continuiamo. Riprendiamo le forze. Non abbassiamo la guardia. Non cediamo allo scoraggiamento. Non lasciamo spazio alla rassegnazione. Prendiamo le distanze dai pettegoli e dai pessimisti. Dai bugiardi e dai traditori. Andiamo alla ricerca dei buoni. Ce ne sono dappertutto. Tutti debbono scendere in campo. L’ambiente ci affratella. Ambiente e vita sono gemelli siamesi. Vivono insieme o insieme sono destinati a morire. Invitiamo tutti coloro che votammo a farsi avanti. Ad assumersi le loro responsabilità. A ripetere con Clemente Rebora: “ Ferma il mio dir se non dico il ver…”. Bello sarebbe se, pubblicamente, riconoscessero le proprie colpe e i ritardi che hanno permesso alla Campania di cadere tanto in basso. E chiedere per i volontari – vere sentinelle di un territorio scempiato – una medaglia d’oro al valore civile. Gli eroi delle “ quattro giornate” di Napoli continuano a vivere nei loro figli. Ieri buttarono fuori lo straniero dalla loro terra. Oggi buttano fuori i nemici dello Stato e delle democrazia. Chiunque essi siano. Comunque si chiamino. Dovunque si siano cacciati. Padre Maurizio PATRICIELLO”

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