Le promesse irrealizzabili

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Mancano tre settimane alla fine della campagna elettorale e il meglio deve ancora venire. Chiunque legga un giornale o guardi, anche distrattamente, un tg, può rendersi conto delle miriadi di promesse, talvolta ai limiti della realtà, sbandierate sia a destra che a sinistra. Nei giorni scorsi Berlusconi è riapparso...
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Mancano tre settimane alla fine della campagna elettorale e il meglio deve ancora venire. Chiunque legga un giornale o guardi, anche distrattamente, un tg, può rendersi conto delle miriadi di promesse, talvolta ai limiti della realtà, sbandierate sia a destra che a sinistra.

Nei giorni scorsi Berlusconi è riapparso sulle scene con una proposta elettorale degna però di una boutade.

“Nel primo Consiglio dei Ministri restituiremo l’Imu pagata sulla prima casa nel 2012” ha tuonato il Cavaliere. L’ex premier ha annunciato di  aver intenzione di racimolare la cifra monstre di 4 miliardi attraverso  l’accordo in fieri con la Svizzera, per quanto concerne la tassazione delle attività finanziarie detenute dai cittadini italiani oltre confine.  Paolo Bernasconi, ex Procuratore capo di Lugano sostiene che per addivenire ad un accordo con Berna siano necessari quattro o cinque anni e l’idea  del  Cavaliere viene definita “onirica e irrealizzabile”. Quindi un’ operazione fantasmatica secondo autorevoli  giuristi.

Proposta choc degna del miglior Cetto La Qualunque(per chi se lo fosse perso, mirante a raggranellare qualche punto percentuale e accorciare la distanza non più siderale con il Partito Democratico.

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Siffatta proposta è stata bollata come demagogica dai principali antagonisti e competitor politici. “Se vogliamo è un voto di scambio, ma anche un tentativo simpatico di corruzione: io ti compro il voto con i soldi e i soldi sono dei cittadini. E’ la prima volta che qualcuno cerca di comprare in modo scientifico il voto degli italiani con i soldi degli stessi italiani, con i soldi dei buchi di bilancio lasciati da lui. Del resto ,Berlusconi è la quarta volta che promette, ma io credo che gli italiani abbiano abbastanza memoria”i ribatte il Professore e senatore a vita  Mario Monti.

 

Il tentativo quindi, di vagheggiare proposte quasi irrealizzabili sono da leggere come tentativo ultimo di ottenere una sconfitta di misura e, creare una situazione di impasse al Senato, costringendo gli uomini di Bersani a elemosinare voti vitali al partito centrista.

L’ “Italia giusta”(mah!) del Partito Democratico ,dal punto di vista fiscale, presenta un programma lacunoso e abbastanza fumoso. A giorni alterni si discetta di esenzioni Imu per determinate categorie( non si capisce sotto o sopra quale cifra) ,dell’ introduzione o meno di un’ulteriore patrimoniale stile Hollande, e di un’ alleggerimento dell’ aliquota Irpef.

La Sinistra, affetta da tafazzismo da tempo immemore, sta riuscendo nell’impresa impossibile di gettar via una vittoria annunciata, per lo più ai danni dello stesso soggetto che ha condotto l’Italia in uno stato larvale e comatoso. La strada peggiore che Il Partito Democratico possa percorrere è quella di accodarsi al gioco berlusconiano e spararla più grossa oppure, e anche peggio, demonizzare gli elettori che ancora oggi danno credito al Cavaliere, raffigurandoli  come decerebrati o esseri inebetiti dall’ imbonitore d’ Arcore.

Le critiche all’ elettorato produrrebbero la definita amalgama tra i delusi e il popolo di destra che, nell’assistere alla continua demolizione e demonizzazione del Cavaliere, correranno in  suo soccorso, incantati dalle promesse di una riduzione della tassazione.

Intanto, lo spread  tocca  quota 285 punti e  i mercati internazionali, preoccupati per lo scandalo derivati di Monte Paschi di Siena e per le uscite del Cavaliere, sono sempre più sicuri che dalle urne esca un governo che non abbia i numeri necessari per attuare le riforme e quindi aumenta inevitabilmente la sfiducia nei confronti del nostro Paese.

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