L’Europa fa il tifo per Monti; Berlusconi in stato confusionale.

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Silvio Berlusconi annuncia il suo ritorno in campo e subito sciorina il suo campionario di gaffe e battute eccentriche. “Lo spread? Smettiamola di parlare di questo imbroglio. Che cosa c’importa?” esclama l’ottuagenario ex Presidente del Consiglio e continua poi con le solite invettive, i cui bersagli sono da...
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Silvio Berlusconi annuncia il suo ritorno in campo e subito sciorina il suo campionario di gaffe e battute eccentriche.

“Lo spread? Smettiamola di parlare di questo imbroglio. Che cosa c’importa?” esclama l’ottuagenario ex Presidente del Consiglio e continua poi con le solite invettive, i cui bersagli sono da individuare nella Germania e in Angela Merkel.

Parla inoltre di complotto per scacciarlo dal Governo,concedendosi anche il lusso di muovere alcune critiche all’attuale esecutivo,dopo aver condotto il Paese sull’orlo del baratro.

A ruota seguono masse ringalluzzite dall’avvento della Mummia (così ribattezzato da Liberation), pronte ad individuare nell’anti-europeismo uno dei prossimi slogan, destinato a contrassegnare l’imminente campagna elettorale.

La rissa politica, alla quale assisteremo nei prossimi mesi, poggerà su taluni argomenti, quali lo scetticismo nei confronti dell’Europa, filippiche contro l’aumento delle tasse, su slogan vuoti verso il nemico-amico teutonico e il solito mantra ripetuto a iosa contro la magistratura, giornali, tv e chiunque non obbedisca prono ai voleri del satrapo morente.

 

D’altronde i motivi che spingono il visir d’Arcore a ricandidarsi  sono da ricercarsi nella sfera degli interessi personali. Sentenze di condanna ormai prossime(oltre alla condanna a quattro anni per frode fiscale) lo  inducono alla difesa strenua dai suoi acerrimi nemici.

I moderati del Pdl, facenti capo a Frattini, Quagliariello e Sacconi, sono però tentati dalla fuga e aspettano le prossime mosse del Presidente del Consiglio. I motivi principali della possibile diaspora s’individuano nell’allontanamento forzato dai valori del Ppe e dall’annuncio dello stesso Berlusconi di voler far piazza pulita dei parlamentari uscenti.

I problemi in casa Pdl non terminano qui. Da risolvere altresì il nodo alleanze. Roberto Maroni, segretario del Carroccio,dichiara che il suo partito è disposto a correre da solo se il Cavaliere non rinuncia alla candidatura.

 

 

L ‘Europa intanto fa il tifo per Monti e critica in modo salace la ricandidatura del Divo.

L’attuale Presidente del Consiglio, dopo aver annunciato di voler rassegnare le dimissioni dopo l’approvazione della legge di stabilità, riflette sul suo futuro politico.

Luca Cordero di Montezemolo, ha annunciato che il progetto politico dei moderati correrà alle Politiche a febbraio.

La convention “Verso la Repubblica ha ribadito il supporto a Mario Monti.

Siffatto progetto politico sembra destinato a incontrarsi con la “Lista per l’Italia” di Casini, che afferma:”Da Fini a Montezemolo, noi lavoriamo per unire”.

 

Il Cavaliere, intanto negli ultimi giorni, sembra aver capito che l’Europa tutta gli è ostile e con una mossa disperata offre la leadership del centrodestra a Mario Monti.

Dopo averlo appoggiato,quindi rinnegato e criticato in modo veemente, ritorna sui suoi passi con dichiarazioni risibili e senza alcun peso, poiché suscettibili di smentita da un giorno all’altro. L’ennesimo coup de théatre, l’ennesimo cambio di scena di un’ uomo oramai in preda ai fumi onirici e forse affetto da demenza senile.

Nella conferenza stampa  tenuta per la presentazione “dell’imperdibile” nuovo volume di Bruno Vespa, l’ex Presidente del Consiglio compie artifizi retorici che impediscono di decrittare il suo pensiero e le sue mosse future. In circa un’ ora e mezza di conferenza stampa ,Berlusconi dichiara di apprezzare allo stesso tempo Monti, Luca Cordero di Montezemolo e il suo delfino Alfano.

Un Berlusconi, quindi, in profondo stato confusionale ,che anziché rafforzare il Pdl contribuisce ogni giorno a far sprofondare nei sondaggi.

Forse sarebbe necessaria una presa di coscienza, prender atto di essere diventato un personaggio imbarazzante anche per i suoi stessi elettori e lasciare il campo a soggetti nuovi, non ancora infettati dalle tossine rilasciate dalla politica. L’unica strada percorribile per garantire un futuro al Pdl sarebbe l’alleanza con il nuovo Centro, in fase di costruzione ,con Monti premier.

Molto difficile, se non proprio impossibile che Montezemolo, Monti, Casini e Fini diano il proprio placet ad un’alleanza del genere.

 

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