GOVERNO: LETTA E MINISTRI HANNO GIURATO IN MANI NAPOLITANO

Napolitano e Orlando (Pd) la buttano sul nazionale: “Questione Terra dei Fuochi richiede stabilità governo”

on set 30, 13 • by • with Commenti disabilitati su Napolitano e Orlando (Pd) la buttano sul nazionale: “Questione Terra dei Fuochi richiede stabilità governo”

Queste le dichiarazioni di Giorgio Napolitano raccolte ieri da Il Mattino: «Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all’ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell’area...
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GOVERNO: LETTA E MINISTRI HANNO GIURATO IN MANI NAPOLITANOQueste le dichiarazioni di Giorgio Napolitano raccolte ieri da Il Mattino:
«Ho avuto modo di rendermi conto dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all’ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell’area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti di molti anni di prassi illegale – nella quale la camorra l’ha fatta da protagonista – di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del Napoletano e del Casertano. Le conseguenze di pauroso inquinamento dei terreni con rilevanti ricadute sulla salute e sull’ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche.
“ello stesso tempo occorre prevenire e sanzionarecomportamenti irresponsabili di abbandono di rifiuti all’aperto e di assurda diffusione degli incendi cui già fanno fronte le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Mi si è rappresentata una importante mobilitazione civile da parte della popolazione e soprattutto dei giovani e una essenziale attività di coordinamento tra gli enti locali e Regione concretizzatasi in un vero e proprio piano per la cosiddetta ‘terra dei fuochì e posta sotto la responsabilità del delegato del governo Vice Prefetto Donato Cafagna.”“L’insieme di queste questioni non può non coinvolgere e avere al centro con una disponibilità di risorse minimamente adeguata il governo nazionale. È questa un’altra delle situazioni che richiederebbero stabilità e continuità nella direzione politica del Paese e nel funzionamento delle istituzioni parlamentari”
Dello stesso avviso il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando (Pd):
“Sulla Terra dei Fuochi serve un salto di qualità. Io ho fatto la mia prima visita da ministro in quella terra che rappresenta oggettivamente un’emergenza nazionale e infatti nel decreto del fare abbiamo interdetto l’importazione rifiuti da altre regioni, e disposto che il monitoraggio dei rifiuti con il sistema Sistri sia integrale per la Campania dal prossimo anno. Questi provvedimenti, come anche la mappatura dell’Ispra sulla Terra dei Fuochi, vanno avanti nonostante la crisi di governo”“Ma la crisi non aiuta a dare risposte: era stato convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza grazie anche alla disponibilità del ministro dell’interno, non so ora se la cosa andrà avanti, ma fino a che resterò ministro presterò attenzione e darò corso alle iniziative già intraprese. Purtroppo lasciare un vuoto politico in questo momento significa un’assenza di risposte che danneggia ulteriormente la popolazione, mettendo insecondo piano gli interessi del paese”

“A seguito delle mie visite nella zona – ha detto – ho scritto al ministro per l’agricoltura per proporre di tracciare una distinzione tra i terreni contaminati e i terreni che hanno mantenuto caratteristiche originarie. È sbagliato lasciare che questa situazione uccida l’economia del territorio aprendo ulteriori varchi all’economia criminale”

“Ci deve essere na risposta anche nelle revisioni delle sanzioni. C’è ungruppo di lavoro coordinato dal gip Raffaele Piccirillo che ha esperienza di reati ambientali, che sta lavorando alla revisione delle pene per questi reati che provocano morti e a volte sono puniti con delle contravvenzioni”

“Non ho mai pensato che il termovalorizzatore sia la panacea: è previsto da piano regionale e l’Ue ci chiama al rispetto di quel piano. Stiamo guardando anche altre soluzioni per i sei milioni di ecoballe che sono lì e non possono essere gestite molto lontano da lì”

“Nei prossimi giorni i sarà un incontro con Cnr, Enea e Ispra per valutare se ci sono delle alternative all’inceneritore, perchè molti soggetti di buona volontà propongono soluzioni ma non è detto che siano realizzabili e accettate dall’Ue”

“Ci vorrà tempo per qualsiasi soluzione, sia per il termovalorizzatore ma anche per l’ipotesi di trasportare le ecoballe altrove o aprirle, come qualcuno dice. L’unica cosa che mi sembra difficile da ipotizzare è la tombatura delle ecoballe, di cui si parla molto, perchè l’Ue valuta questa soluzione non congrua alla normativa e non credo l’autorizzi. Io non ho nessuna propensione per una soluzione anzichè per un’altra e anzi quando qualcuno, e non so se sarò io, verrà chiamato a dare una parola definitiva lo faccia avendo esplorato tutte le possibilità. Ma è giusto che una soluzione venga trovata”

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