Renzi: dagli insulti alle carezze. Il meglio dei voltafaccia dei big del centrosinistra

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Dopo la presa delle Feste Democratiche dell’Emilia l’ascesa di Matteo Renzi all’interno del Partito Democratico pare inarrestabile. I big del partito (e non solo) se ne stanno accorgendo. Quelli che prima lo ricoprivano di insulti e invettive, descrivendolo come “l’intruso di...
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Dopo la presa delle Feste Democratiche dell’Emilia l’ascesa di Matteo Renzi all’interno del Partito Democratico pare inarrestabile. I big del partito (e non solo) se ne stanno accorgendo. Quelli che prima lo ricoprivano di insulti e invettive, descrivendolo come “l’intruso di destra” nelle primarie, improvisamente si convertono “folgorati sulla via di Firenze”. Il suo carro adesso è quello vincente e non rimanere a piedi è la priorità. Ecco le migliori performance dei neo-convertiti al renzismo:

D’Alema prima: 

Nel tempo libero lancia delle idee” (11 ottobre 2010),  “Non sembra in grado di guidare il Paese” (3 settembre 2012) “Uno che vuole sfasciare tutto” (19 ottobre 2012) e che “vende la stessa merce di Grillo” (17 ottobre 2012), che “appartiene alla nomenklatura fin da piccolo” e “se vince allora non c’è più il centro sinistra” (24 settembre 2012)

D’Alema dopo:  

“Un grande leader politico” (11 giugno 2013) “Letta non ha futuro, vinciamo con Renzi” (23 agosto 2013) “E’ un ottimo candidato premier, l’unico a coalizzare le speranze del centrosinistra” (18 luglio 2013)

Vendola prima:

“Essenzialmente di destra”, “Oggi Renzi ha incassato l’appoggio di Mora, Briatore e Calà. Io dei 3 operai della Fiat di Melfi che furono licenziati per aver scioperato” “Un giovanotto sull’orlo di una crisi di nervi”, “idrolitina nell’acqua sporca”, “uno che piace ai giornali della famiglia Berlusconi”, “che non non ha molto da dire oltre la rottamazione”, “rivoluzionario dei poteri forti”, “conservatore allergico alle regole come Berlusconi (…) uno che prende i voti da Santanché e Lele Mora”, “Renzi non ha bisogno di allearsi con Casini perché Renzi è Casini” 

Vendola dopo:

“Prezioso alleato e protagonista della sinistra”,“Parlo molto con Matteo, il più critico verso questo governo”, “Mai definito subalterno ai poteri forti”, “A me interessa la prospettiva di schiodare il governo Letta. E Renzi ha un interesse oggettivo a farlo. È un nemico delle larghe intese”, “Matteo è un politico puro, e una persona intelligente. Vedo che sta ragionando sul suo vocabolario e sul suo programma”, 

Franceschini prima: 

“Renzi, un giovane effervescente con delle qualità che si candida a guidare l’Italia solo sulla base di un dato anagrafico di giovinezza, mi pare un po’ pochino” (12 maggio 2012), “Quel virus che ci ha indebolito dall’Ulivo in poi”, “Non ha senso della misura”, “Bersani ha tutte le competenze per farlo, con Renzi non so cosa accadrebbe” (10 novembre 2012),  

Franceschini dopo:

“Una risorsa”, “E’ un errore logorare il sindaco” (4 luglio 2013), “Sono pronto a votare per Renzi”(2 settembre 2013), “Quando in squadra ci sono talenti, vanno utilizzati

Fioroni prima:

“Deve collegare lingua e cervello”, “Renzi? Faccia il sindaco e sistemi il traffico

Fioroni dopo: 

“In un congresso in cui c’e’ un candidato che rappresenta l’80% e 5, 6 o 7 candidati che faticano tutti insieme a dividersi il 20% , io prendo atto che c’e’ un solo candidato”, “Conosco Matteo da quando era segretario della Margherita e presidente della provincia, lo ritenevo un giovane di grande valore già allora, e i fatti mi hanno dato ragione

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