RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L’INTERROGAZIONE SUI ROGHI TOSSICI POSTA IN ESSERE DAL SENATORE RUSSO

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Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione posta in essere dal Senatore uscente Giacinto Russo al ministro dell’interno in data 31/07/12. Da una attenta verifica abbiamo appurato che quanto asserito dal Senatore uscente durante la nostra intervista era effettivamente vero. Atto n. 4-08070 Pubblicato il 31...
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Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione posta in essere dal Senatore uscente Giacinto Russo al ministro dell’interno in data 31/07/12. Da una attenta verifica abbiamo appurato che quanto asserito dal Senatore uscente durante la nostra intervista era effettivamente vero.

Atto n. 4-08070

Pubblicato il 31 luglio 2012, nella seduta n. 781

RUSSO – Ai Ministri dell’interno e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. –
Premesso che:
da alcune settimane si sono registrati numerosi incendi, chiaramente di origine dolosa, lungo le strade periferiche di Caivano (Napoli);
conseguentemente al moltiplicarsi dei roghi l’aria è divenuta irrespirabile e altamente pericolosa per la sicurezza e l’incolumità della salute dei cittadini;
le “nubi nere” sprigionate dai roghi spesso raggiungono gli strati alti dell’atmosfera e a causa dello scioglimento dei materiali plastici e gommosi (immondizia e pneumatici) incendiati ripiombano sulle abitazioni, sui terreni coltivati e nelle falde acquifere attraverso venti e pioggia, provocando danni ambientali ed ecologici di ingente consistenza;
le modalità con cui vengono appiccati i roghi tossici, definite a “tecnica del cancelletto”, cioè con una cerchia esterna di copertoni come muro infiammabile e un nocciolo interno di cumoli di immondizia ricoperto di sterpaglie, lasciano pensare ad una strategia ben definita e ad una precisa volontà di nascondere la provenienza dei rifiuti, incutere paura alla gente e danneggiare l’ambiente;
l’intervento dei Vigili del fuoco è altamente compromesso dall’utilizzo di questa tecnica, in quanto taglia fuori i loro mezzi da ogni possibilità di pronta operazione di spegnimento tempestivo;
negli ultimi giorni si è assistito ad un’escalation violenta del fenomeno criminale dopo che il parroco di San Giovanni Apostolo, nel quartiere Parco verde a Caivano, aveva denunciato pubblicamente la frequenza e l’irritualità dei roghi;
dopo la segnalazione del parroco la chiesa stessa ha rischiato di essere bruciata in uno di questi grossi incendi, determinando di fatto uno “spostamento mirato” verso il centro cittadino della strategia incendiaria;
13 parrocchie di Caivano, Cardito e Crispano si sono riunite in queste ore per decidere iniziative congiunte sul fronte dei roghi molesti;
il problema della “terra dei fuochi” (costituita da Caivano, Giugliano, Qualiano, Villaricca e Casal di Principe), giunto all’attenzione dei media nazionali già da qualche mese, rappresenta una questione irrisolta che necessita di un intervento deciso e repentino delle autorità preposte,
si chiede di sapere:
se il Governo voglia intervenire prontamente affinché si faccia chiarezza sulla matrice dolosa e criminale degli incendi, rafforzando le azioni di contrasto alla strategia malavitosa dei responsabili;
se voglia predisporre misure straordinarie di intervento onde evitare il peggioramento delle conseguenze ambientali nocive per la salute della gente di quelle terre martoriate.

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