RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA LETTERA DI SEL. Dalla “terra dei fuochi” alla “terra felix”. La questione è politica.

on feb 5, 13 • by • with Commenti disabilitati su RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA LETTERA DI SEL. Dalla “terra dei fuochi” alla “terra felix”. La questione è politica.

I roghi tossici continuano a imperversare in tutta l’area dei comuni a confine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta che corre lungo i Regi Lagni dal nolano al litorale domitio. La nostra è una terra senza più controllo. Con le denunce di don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano, la...
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I roghi tossici continuano a imperversare in tutta l’area dei comuni a confine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta che corre lungo i Regi Lagni dal nolano al litorale domitio.

La nostra è una terra senza più controllo.

Con le denunce di don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano, la questione ha avuto un interessamento a livello nazionale.. si sono susseguiti molti “pellegrinaggi” nella chiesa di Caivano (il presidente della provincia di Napoli l’on. Cesaro, il deputato europeo Erminia Mazzoni); c’è stata una mega riunione in Prefettura; continuano a susseguirsi, riunioni, convegni, ma la questione è e resta politica.

Servono scelte politiche ed amministrative ai vari livelli coerenti e tendenti a mettere in campo una vera e propria strategia di contrasto ad uno tra i fenomeni più gravi di questa terra. I roghi tossici attentano alla salute dei cittadini e determinano una qualità della vita prossima allo zero atteso che in gran parte dei mesi dell’anno, bisogna vivere con le finestre chiuse, anche e sopratutto per le puzze che liberano questi roghi e/o le emissioni in atmosfera di buona parte delle industrie insalubri presenti nelle aree ASI.

Il problema dei fuochi si risolverà quando si ritornerà al “buon governo”, in particolare nel valorizzare l’agricoltura della terra felix, quando gli agricoltori ritorneranno a “governare” la terra, con l’aiuto decisivo delle istituzioni.

Intanto bisogna fare una serie di cose immediate: 1) orientare gran parte delle risorse della legge finanziaria regionale sul finanziamento delle bonifiche e della messa in sicurezza di quei siti che non possono essere bonificati subito; 2) aprire una vertenza col governo sui fondi stanziati e mai resi disponibili atteso che gran parte sono siti di interesse nazionale; 3) dare corso a bonifiche naturalistiche attraverso colture no food tipo la canapa sativa che è ripresa in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Umbria; 4) rilanciare l’agricoltura di qualità attraverso l’istituzione di un parco agricolo dei Regi Lagni per le colture ortofrutticole e un “Distretto agroalimentare di qualità”, incentrato sulla filiera bufalina, ai sensi dell’art.13 del D.L.vo 228/2001, meglio conosciuto come “legge di orientamento in agricoltura”, anche attraverso l’adozione di un’analoga legge di orientamento regionale che assicuri una manutenzione ordinaria del territorio attraverso la sapiente opera degli agricoltori.

Sul piano comunale, in sinergia con le cose di cui sopra, bisogna fare le seguenti altre cose: 1) in accordo con gli agricoltori, chiudere i varchi di accesso alle strade vicinali di campagna rendendoli accessibili solo ai conduttori dei fondi e alle forze di polizia, previo un intervento/accordo della Prefettura; 2) istituire un numero verde per le chiamate 24 ore su 24 per il pronto intervento di una squadra di vigili urbani che potrà all’occorrenza chiedere l’intervento delle forze dell’ordine previo intervento/accordo conla Prefettura; 3) videosorveglianza sulle strade di accesso alle aree meno controllate che vanno verso la campagna; 4) sostegno all’agricoltura e agli agricoltori; 5) chiedere alla Provincia di Napoli  l’attivazione della Polizia provinciale che ha competenza in particolare sulle questioni ambientali; 6) rimettere sotto controllo, facendo rispettare le leggi in materia, di rifiuti, rifiuti industriali ed emissioni in fogna e in atmosfera.

Basta quindi passerelle e sceneggiate varie. Basta lamentarsi di non avere risorse e personale. Questa dei roghi tossici è una priorità assoluta. Ciascuno faccia il proprio dovere e lo assolva con puntualità e determinazione sotto il controllo costante dei cittadini e dei comitati.

Il coordinamento delle azioni sul piano politico amministrativo dovrebbe essere assunto dalla Regione Campania.

Napoli, lì

F.to Arturo Scotto segretario regionale SEL Campania

Enzo Falco responsabile agricoltura SEL Campania

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