DE LUCASA

Sgarbi: “A Napoli hai paura. A Salerno ti senti libero. Un Sindaco che non è almeno deputato è uno stronzo”

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(Foto Massimo Pica). Venerdì pomeriggio Vittorio Sgarbi, in veste di “critico d’arte”, ha accompagnato il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca come ospite d’onore per accendere le luci d’artista in città. “A Napoli hai paura. A Salerno ti senti libero”. Poi: ”É...
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DE LUCASA(Foto Massimo Pica). Venerdì pomeriggio Vittorio Sgarbi, in veste di “critico d’arte”, ha accompagnato il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca come ospite d’onore per accendere le luci d’artista in città. “A Napoli hai paura. A Salerno ti senti libero”. Poi:

”É indubbio che Napoli ha più posti di interesse, ma a Salerno ti senti tranquillo. Avete un sindaco che merita il rispetto di tutti, destra e sinistra. Un sindaco che non è almeno deputato è uno str… . Questi comuni se hanno il sindaco in Parlamento è anche meglio: non hai spese per il Comune perché le paga il Parlamento, non hai spese di stipendio perché col doppio incarico prendi un solo stipendio, hai un potere che è legato a un rapporto diretto con chi governa. Occorre, ovviamente, che ci sia una compatibilità possibile con città non troppo grandi, come Milano, Roma o Napoli”

L’ex Deputato berlusconiano non è nuovo alle comparsate accanto ai volti più noti del Pd. Era già apparso al fianco, e a parlar bene in tv, di Matteo Renzi. La sua è una compagnia che sicuramente conferisce una grossa risonanza mediatica, specie quando si lancia in polemiche intrise di cerchiobottismo ma che fanno rumore.

La sua presenza, però, non dovrebbe essere proprio un vanto per un rappresentante delle Istituzioni. Ricordiamo ai più distratti che per tre anni ha disertato il suo ufficio alla Soprintendenza di Venezia con scuse puerili, dalle malattie piú improbabili a una fantomatica “allergia al matrimonio”, per farsi gli affari suoi. Cosí, dal 1996, è ufficialmente un pregiudicato per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato. Per farsi un’idea del personaggio basti pensare che Sgarbi in un famigerato articolo del 2001 sul Giornale infilò nella lista degli assassinati dai giudici anche l’ex presidente socialista dell’Eni Franco Reviglio, ancora vivo e vegeto, e poi Pietro Barilla e Michele Coiro, morti risaputamente pr cause naturali e senza essere mai indagati da nessuno.

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