Si vota per il segretario. Epifani unico candidato

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Assemblea blindata quella del Pd che oggi è chiamata ad eleggere il segretario del partito: il servizio d’ordine ha infatti tenuto fuori dal padiglione dove si svolgono le Assise i pochi esponenti di OccupyPd presenti, mentre il noto disturbatore tv Paolini è stato tenuto fuori dal compound della Fiera di...
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Assemblea blindata quella del Pd che oggi è chiamata ad eleggere il segretario del partito: il servizio d’ordine ha infatti tenuto fuori dal padiglione dove si svolgono le Assise i pochi esponenti di OccupyPd presenti, mentre il noto disturbatore tv Paolini è stato tenuto fuori dal compound della Fiera di Roma. I circa 30 esponenti di OccupyPd indossano una maglietta bianca con una scritta che contrasta con il loro numero effettivo (“Siamo più di 101″) ma che evoca il numero di franchi tiratori che hanno bocciato l’elezione di Prodi al Quirinale. La maglietta viene venduta a due euro e Michele Emiliano, sindaco di Bari, ne ha acquistata una pur non indossandola. Anche i giornalisti sono tenuti a debita distanza: per loro una ampia sala stampa con wi fi, ma divieto di accesso nella sala dove si svolge l’Assemblea.

CHIUSI TERMINI CANDIDATURE, UNICO NOME E’ EPIFANI – Alla chiusura dei termini per la presentazione delle candidature all’assemblea del Pd alle 13.00, secondo quanto si apprende, l’unica candidatura presentata è quella di Guglielmo Epifani.

BERSANI AMARO, DATE COLPA A ME DI CIO’ NON HA FUNZIONATO – “In un partito senza padroni è più facile smontare che mettere assieme e mettere assieme non può essere responsabilità di uno, deve essere tema di ciascuno”. Lo ha detto Pierluigi Bersani, parlando all’assemblea del Pd. “Questo – ha aggiunto – è il tema politico, questo è un oggetto politico su cui dovremo fare discussioni e predicazioni”. “Vi ringrazio per quello di buono che abbiamo fatto – ha concluso – di quello che non ha funzionato si dia, per carità, a me la colpa: è legge della politica che si vince assieme e si perde da soli, bisogna dirlo, anche ai giovani”.”Oggi, assolutamente, se comprendiamo la delicatezza estrema della situazione dobbiamo mostrare a noi stessi e al Paese che guardiamo avanti”. Lo ha detto il segretario dimissionario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo all’inizio dell’assemblea del partito e facendo un appello in vista della votazione del nuovo segretario.

EPIFANI, SI’ SENZA CONDIZIONI PER SPIRITO DI SERVIZIO – “Io ho accettato per spirito di servizio, del resto lo sapete come sono fatto” e “non ho posto nessuna condizione… ma nemmeno me le hanno poste, a dire il vero”. Così in un colloquio con il Corriere della Sera, l’ex leader della Cgil Guglielmo Epifani, che oggi sarà eletto segretario dall’assemblea del Pd, per guidare il partito fino al congresso. “Da subito – spiega – ho pensato che l’unica strada potesse essere quella dell’accordo con il Pdl per un governo. E detto da me, che ho fatto ore e ore di sciopero contro Berlusconi…avrà un senso che non è l’inciucio”. Per Epifani “adesso questa è l’unica chance che abbiamo e non possiamo sprecarla per giochetti di partito o interessi personali. Il governo è la nostra strada: se saremo in grado di dimostrare che riusciamo a fare qualcosa per gli italiani, ci risolleveremo”. Ma bisogna dimostrare che “si può governare con Berlusconi, in uno stato di necessità, senza dimenticare i deboli, i lavoratori, i giovani disoccupati e le tensioni sociali”. “Ho parlato con tutti – dice – ho ricevuto sms da tutti. Ho sentito Walter Veltroni, Orfini, ovviamente Bersani. Mi ha chiamato la Bindi. E ho ricevuto un sms da D’Alema di appoggio. È stato impressionante il numero di persone che ha voluto farmi sapere che tutto andava bene, che c’era bisogno di me..”.

Epifani ha ricevuto oggi da alcuni manifestanti di Occupypd, il loro volantino e la maglia. A chi gli chiedeva se ci fossero problemi nel Pd, ha replicato che i problemi sono “sopratutto con la propria base”. Secondo Epifani è necessario che il partito ritorni “in mezzo alla gente”.

RENZI, PRONTO A DARE UNA MANO DA MILITANTE – “Se il Pd riscopre l’autenticità e la passione, io, non da candidato alla segretaria o da candidato all’Anci ma da militante, da iscritto darò una mano”. Lo ha detto Matteo Renzi dal palco dell’assemblea del Pd.

“Il partito credo vada aperto più che occupato: ‘OpenPd’ più che ‘OccupyPd'”. Lo ha detto Matteo Renzi dal palco dell’assemblea del partito. “Credo – ha aggiunto citando le primarie che lo hanno visto competitor di Bersani – che abbiamo iniziato a perdere quando abbiamo iniziato a respingere ai seggi le persone che venivano con il certificato medico”.

“Il governo è guidato da uno di noi, è un governo che ci tocca; ma o lo subiamo o lo sosteniamo con le nostre idee. Se lo subiamo regaliamo un altro calcio di rigore a Berlusconi”. Lo ha detto Matteo Renzi all’Assemblea nazionale del Pd.

ANSA.IT

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