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Tempi duri per Sel. Adesso Scotto apre la spaccatura interna: “Renzi ex democristiano non pentito”

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Momento molto difficile per i vendoliani. Alla discussissima telefonata di Vendola con Archinà si aggiunge adesso la spaccatura interna sulla possibile alleanza elettorale con un Pd a guida Renzi. Arturo Scotto, Deputato e figura di riferimento campana, si lancia su Facebook in un’invettiva contro il Sindaco...
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scotto selMomento molto difficile per i vendoliani. Alla discussissima telefonata di Vendola con Archinà si aggiunge adesso la spaccatura interna sulla possibile alleanza elettorale con un Pd a guida Renzi. Arturo Scotto, Deputato e figura di riferimento campana, si lancia su Facebook in un’invettiva contro il Sindaco fiorentino “rivoluzionario dei poteri forti”. Così lo aveva definito Nichi Vendola ai tempi delle scorse primarie del centrosinistra. E gli aveva detto anche di “peggio”: “Renzi non ha bisogno di prefigurare alleanze con Casini. Renzi è Casini“; “Idrolitina nell’acqua morta della politica”; . Segno dei tempi, il Governatore pugliese si è ricreduto dopo l’estate aprendo a colui che per lui incarnava “l’inciucio sublime. Quello tra sinistra e liberismo… il propugnatore di tutte le ricette che hanno sfinito e sfibrato la sinistra in tutta Europa”. Seguito a ruota, con alcune frasi su Facebook poi cancellate e successivamente alla luce del sole, dal Capogruppo alla Camera Gennaro Migliore: “Renzi non incarna tradizione di sinistra ma raccoglie progressismo contro il conservatorismo delle larghe intese”. Seguito a sua volta, a ruota ,dal collega campano Michele Ragosta che aveva dichiarato a Dubito.it: Credo che se Matteo Renzi sarà il prossimo segretario nazionale del Pd un’intesa è possibile. Soprattutto perchè sentiamo l’esigenza, come Sel, di superare il governo delle “larghe intese”. Nichi Vendola ora “endorseggia” timidamente per Civati, forse tatticamente, in attesa di far pesare i suoi voti in vista della scontata finalissima tra Cuperlo e colui che considerava “uno che  non ha molto da dire oltre la rottamazione”.

Adesso Scotto apre anche il fronte interno. Commentando la domenica politica su Facebook, parla di Renzi come di “un ex democristiano non pentito che si accinge a diventare il leader di quello che fu il piu’ grande partito della sinistra “. Ecco il post:

“Per chi fa politica ed ha una funzione istituzionale non dovrebbe esistere il senso di colpa. Rischia di passare come una forma di autoassoluzione. Ed e’ una cosa che non possiamo permetterci. Ma se guardo l’Italia di oggi mi domando dove ho, dove abbiamo sbagliato. Un paese disperato dove un evasore fiscale prova a passare per martire, un ex democristiano non pentito si accinge a diventare il leader di quello che fu il piu’ grande partito della sinistra e la piu’ grande manifestazione politica di piazza si intitola Vaffanculo Day. Fermate il mondo, voglio scendere!”

 

 

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