VIA LIBERA AL DDL CULTURA

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Ci sono misure per la valorizzazione del sito di Pompei, per gli Uffizi di Firenze e il tax credit per l’industria del cinema e musicale. Il Ddl cultura, quello su cui Letta si è giocato una grossa parrte del mandato ha avuto il via libera del Consiglio dei ministri del 2 agosto 2013. L’approvazione è...
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Lo ha approvato il Consiglio dei Ministri. E il premier Letta ha twittato: "Diamo lavoro a 500 giovani". Soldi per Pompei, i musei italiani, cinema, musica e teatri lirici.Ci sono misure per la valorizzazione del sito di Pompei, per gli Uffizi di Firenze e il tax credit per l’industria del cinema e musicale. Il Ddl cultura, quello su cui Letta si è giocato una grossa parrte del mandato ha avuto il via libera del Consiglio dei ministri del 2 agosto 2013.

L’approvazione è tanto pù importante perché arriva il giorno dopo la sentenza Mediaset. E Letta ha assicurato: “Non ne abbiamo parlato”. La soddisfazione per il lavoro svolto il premier l’ha twittata.

Letta ha voluto sottolineare che con questo Ddl “diamo lavoro a 500 giovani per un periodo determinato di tempo sullo sviluppo della digitalizzazione e della catalogazione del patrimonio culturale del Paese». In base al decreto, è previsto che vengano selezionati 500 laureati under 35 per un tirocinio di 12 mesi a partire della regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, con i primi 100 ragazzi.

In particolare, su Pompei è previsto un direttore generale del nuovo organismo «Progetto Pompei», col supporto di tecnici provenienti dall’amministrazione statale (massimo 20 persone) e di 5 esperti in materia giuridica, economica, architettonica, urbanistica e infrastrutturale.

Nel decreto c’è anche uno stanziamento di 14 milioni di euro per interventi nei musei italiani – 8 milioni per il completamento dei nuovi Uffizi di Firenze e 4 milioni per la realizzazione del museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Per Fondazioni e teatri lirici, invece, è stata prevista la possibilità di accesso a un fondo di 75 milioni di euro – anche questo gestito da un commissario straordinario – che include un iter speciale per le associazioni in stato di crisi.

C’è il tax credit per il cinema, come auspicato dagli operatori del settore, ed è previsto che sia garantita la cifra di 90 milioni di euro. Sono stati previsti anche 5 milioni per far fronte alla crisi del mercato musicale e promuovere giovani artisti e compositori emergenti.

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