17. Un paio di manette – Il lato oscuro dell’amore.

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“In amore c’è una linea sottile che intercorre tra piacere e dolore. Infatti, si dice comunemente che un rapporto senza dolore è un rapporto che non vale la pena di essere vissuto”. Ma non è forse vero che ciò che si dice comunemente altro non è che il falso? E non è forse vero che [&hellip...
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In amore c’è una linea sottile che intercorre tra piacere e dolore. Infatti, si dice comunemente che un rapporto senza dolore è un rapporto che non vale la pena di essere vissuto”.

Ma non è forse vero che ciò che si dice comunemente altro non è che il falso?
E non è forse vero che per qualcuno il dolore e il piacere non hanno alcuna linea di confine?

Ciao chérie, regina di un mondo buio.
Ricordi quando hai amato la prima volta? Eri poco più che una bambina, con le labbra intenerite da un bacio al sapore di caramella all’arancia.
Ricordi quando lo hai fatto la prima volta? Eri poco più che una ragazzina, con la voglia addolcita da una promessa al sapore di romanticismo.
E ricordi, mon ange, quando per la prima volta sei riuscita a godere? Eri appena diventata una donna, con i lividi violacei sui polsi, con un piacere al sapore di dolore.

A. come ancòra, perché non la smettevi di volerne ancora.
A. come àncora, perché ti sei insabbiata nel sesso, persa nell’abisso inesplorato di un piacere nuovo.

Ti sei lasciata sottomettere.
Una, due, infinite volte, e molte altre ancora. Ti sei fatta zittire e ammanettare, completamente schiava del tuo uomo e delle sue intenzioni mai del tutto nobili. L’hai visto toccarti, e l’hai sentito esplorarti, e hai pianto in un orgasmo misto a paura quando l’acciaio sui polsi si è fatto stretto e tagliente. E hai toccato il fondo e il cielo, contemporaneamente, quando ti ha torturato i seni e ti ha vietato l’esplosione del piacere che ti spettava.

Eppure ti piaceva, eppur si muove, ti muove; eppur ti piace ancora, ogni giorno.

Segreto numero 16: le donne coi pantaloni amano la frusta più di quanto amino comandare.

C’è un gioco strano, n’est-ce pas?, un gioco di ruoli che serve a mischiare le carte in tavola. Tu che gli dici cosa fare, dove sistemare le pantofole, quali film guardare, quali cd masterizzare, quali antibiotici farsi prescrivere, e lui che violenta ogni volta la tua dignità, e tu che glielo lasci fare, e tu che lo vuoi. E non lo sai perché, ma io lo so, io forse lo so.

A. come alienata, come la ragazzina che ha sempre creduto di non meritare niente, come quella che si auto-relegava in un mondo fuori dal mondo perché convinta di non essere abbastanza per avere il proprio pezzo di felicità.
A. come aiutati, ti prego. Aiutati ad amare, l’amore è pulito, l’amore è l’orgasmo genuino, è la luce del fuoco, non il fuoco dell’inferno.

Un bacio per qualcuno,
un avvertimento per qualcun altro,
A.

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