18. Un tanga – Biancheria intima a sorpresa.

on ott 10, 12 • by • with Commenti disabilitati su 18. Un tanga – Biancheria intima a sorpresa.

Il mio giorno preferito, lo conosci già, è il mercoledì. È che il mercoledì sono così libera dagli schemi, così libera dai doveri, così libera di concedermi ogni sorta di piacere. E il mercoledì parlo, soprattutto. Parlo di te, mai di me, di quanto sia delizioso trovarti con le mani nella marmellata, o con le...
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Il mio giorno preferito, lo conosci già, è il mercoledì. È che il mercoledì sono così libera dagli schemi, così libera dai doveri, così libera di concedermi ogni sorta di piacere. E il mercoledì parlo, soprattutto. Parlo di te, mai di me, di quanto sia delizioso trovarti con le mani nella marmellata, o con le dita sotto i vestiti di qualcuno che non t’appartiene.
Il tuo giorno preferito, però, non coincide col mio. Tu ami il sabato. Io amo il giorno e tu la notte, io amo la musica e tu ami ballare, io amo dormire e tu ami bere. Io amo gli uomini e tu… beh, anche tu.

Ciao chéri.
Sei un uomo apparentemente tranquillo, uno di quelli mansueti e cordiali il lunedì mattina ma rapaci ed assetati tra le luci psichedeliche di una discoteca.

A. come avventura, quella che cerchi ogni fine settimana.
A. come appartarti, il fine ultimo di ogni tua danza sinuosa.

E ci sei riuscito, qualche sera fa. Hai adocchiato la tua bella preda, anche se qualcosa mi dice che sia stato lui ad adocchiare te. Bello come il sole, anche in mezzo al buio. Silenzioso e discreto, anche in mezzo al rumore dei bassi e dei bicchieri tintinnanti. Alto e slanciato, uomo come te, uomo per te, uomo con te.

Vi siete estraniati nella vostra bolla, avete ballato uno sull’altro, provocandovi fino all’esasperazione. E allora siete andati via, lontano dalla folla, ma non così lontano. Hai provato a baciarlo, ma lui ha voltato il suo bel viso da un’altra parte, e tu non ti sei arreso, provando a regalargli ben altri baci.

Le labbra umide, la lingua calda, i corpi in affanno, la pelle in ebollizione.

A. come accoppiamento, come amplesso nudo e crudo, come il tuo viscerale desiderio.

Volevi essere posseduto ad ogni costo, volevi offrirgli il tuo corpo e lasciare che lui lo prendesse e ti prendesse senza riserve. Hai iniziato a spogliarti, hai tolto la camicia, poi lei scarpe, poi i pantaloni.

A. come addio, lui è andato via.

Segreto numero 17: se un uomo viene sedotto e abbandonato sul più bello, probabilmente è perché indossa un tanga.

Oh, chéri, chéri. Avresti potuto bearti del suo nettare e bere la sua ambrosia, avresti potuto essere suo, per una sera, per un’ora, per quello che basta a toccare il cielo con un dito.

A. come atterraggio di emergenza, con te che sei caduto senza alzarti nemmeno di qualche metro.

Se gli uomini volessero possedere una donna, forse sceglierebbero davvero una donna. Ci hai mai pensato a questo? Il gioco… il gioco poteva essere intrigante, d’accordo. Ma il maschio vero sa sentirsi tale quando, sotto le sue mani ed il suo corpo, ne finisce uno altrettanto virile, altrettanto uomo, altrettanto schiavo.

Un bacio per qualcuno,
un avvertimento per qualcun altro,

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