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Una Pasqua kolossal

on apr 15, 14 • by • with Commenti disabilitati su Una Pasqua kolossal

La Sacra Bibbia e i Vangeli sono  da sempre grande fonte d’ispirazione per la Settima Arte la quale ha portato spessissimo sul grande schermo, le rappresentazioni del sacro e del religioso. E’ folto infatti l’elenco delle pellicole d’ispirazione biblica, che raccontano gli episodi più importanti...
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La Sacra Bibbia e i Vangeli sono  da sempre grande fonte d’ispirazione per la Settima Arte la quale ha portato spessissimo sul grande schermo, le rappresentazioni del sacro e del religioso. E’ folto infatti l’elenco delle pellicole d’ispirazione biblica, che raccontano gli episodi più importanti dell’Antico e Nuovo Testamento, concepite in maniera maestosa, spettacolarizzando il tema sacro ed esaltando i personaggi  che vengono trasformati in eroi;Abramo, Mosè, Davide e rendendo, nella maggioranza dei casi, Gesù, una figura struggente, commovente ed emozionante.

Uno dei primi, della lista dei kolossal  storico-religiosi più importanti della storia del cinema è senza dubbio La Bibbia di John Houston del 1966 prodotto da Dino de Laurentis e che vede tra gli sceneggiatori perfino Orson Welles e Mario Soldati  e che cominciando dalla creazione del mondo e degli esseri viventi da parte di Dio, ripercorre il sacrificio di Isacco, la storia di Abramo, il diluvio universale  e la torre di Babele.

Negli anni, alcune pellicole d’ispirazione sacra sono diventate appuntamento immancabile delle festività pasquali, riproposte in tv con cadenza annuale, di una durata media che sfiora le tre ore e che rende davvero difficile la visione completa e una di questa è senza dubbio La Tunica del 1953, primo film al mondo girato in CinemaScope con Richard Burton nelle vesti del tribuno Marcello Gallio che vince a dadi la tunica di Gesù, dopo aver eseguito la sentenza di crocifissione,  film seguito dal grandioso  I Dieci Comandamenti del 1956 con Charlton Heston nei panni di Mosè, che guadagnò l’Oscar per gli effetti speciali, in particolare per la sequenza del protagonista che apre le acque del mar Rosso.10

Una delle caratteristiche del kolossal è il considerevole budget messo a disposizione per realizzare gli effetti speciali e le enormi scenografie  e uno dei film più costosi della storia del cinema è l’epico Ben Hur del 1959, diretto da William Wyler, girato interamente a Cinecittà e  che contiene la famosissima scena della corsa delle quadrighe, sequenza che constò un notevole sforzo alla produzione, la quale dovette costruire un circo fuori Roma e utilizzare numerosissime controfigure e manichini che circondano il carro del protagonista, ancora una volta Charlton Heston, che per il suo fisico imponente si prestava perfettamente ad interpretare i ruoli di uomini audaci e vigorosi. Il film deteneva il record del maggior numero di premi  e nomination Oscar conquistati, primato demolito dopo 38 anni da Titanic nel 1997.

L’ingente budget comporta quindi, la scelta di attori importanti come nel caso di Quo Vadis?, kolossal del 1951, che vede tra gli altri  un grande Peter Ustinov, nelle vesti di un feroce Nerone   e interprete anche di Erode il Grande nello sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli del ’77, una delle trasposizioni cinematografiche della storia di Gesù più celebre e suggestiva, con l’intenso Robert Powell.

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Mel Gibson e Jim Caviezel sul set di The Passion

Da tempo, il cinema hollywoodiano aveva accantonato il kolossal biblico, se non si vuole considerare la dolorosa prova di Mel Gibson con The Passion of the Christ, film del 2004, accolto tra applausi e numerose polemiche per le accuse di estrema violenza e antisemitismo mosse al regista.

Un kolossal in piena regola è quello che è da poco approdato nelle nostre sale,  già trionfante al botteghino, Noah, il film di Darren Aronofsky con Russel Crowe nei panni di Noè, il quale riceve in sogno la parola di Dio che preannuncia un Diluvio universale che laverà la Terra dai peccatori e lo esorta a costruire un’arca sui cui  metterà in salvo la propria famiglia e una coppia per ogni specie animale, che sarà la fauna destinata a ripopolare la Terra.

Film da 130 milioni di dollari, con scene apocalittiche, realizzate in computer grafica ma costruendo realmente l’Arca, ospitata ad Oyster Bay a New York, la pellicola punta sulla figura profonda e complessa del patriarca, interpretato da Crowe, talmente in parte da coinvolgere il Papa e recarsi personalmente in Vaticano con il desiderio di far visionare il film al Santo Padre il quale ha ovviamente concesso  solo un’udienza pubblica.  http://www.dubito.it/rubriche/russell-crowe-perseguita-papa-francesco-via-twitter/

Visivamente spettacolare e mescolando il fantasy con echi new age, il kolossal  religioso è ormai  diverso da quello del passato, le cui pellicole citate rimangono però l’esempio più illustre di “film in costume” che hanno consacrato l’idea di spettacolo hollywodiano.

NOAH (1)

 

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