Baustelle – Fantasma

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Dopo tre anni di assenza ritornano sulle scene i Baustelle con il concept album Fantasma. L’album della maturità secondo alcuni. Diciannove canzoni,più di un’ ora e un quarto in cui il lirismo poetico di Francesco Bianconi raggiunge il suo apogeo,mentre musicalmente l’album supera i confini del rock...
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Dopo tre anni di assenza ritornano sulle scene i Baustelle con il concept album Fantasma. L’album della maturità secondo alcuni. Diciannove canzoni,più di un’ ora e un quarto in cui il lirismo poetico di Francesco Bianconi raggiunge il suo apogeo,mentre musicalmente l’album supera i confini del rock abbracciando e strizzando l’occhio alla musica d’antan (Piero Ciampi e De Andrè su tutti) ,grazie anche ala presenza della Film Harmony Orchestra, scelta secondo il Bianconi per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Tema centrale del sesto disco dei Baustelle è l’incedere del tempo, con propaggini sul’angoscia esistenziale, sulla morte declinata nel singolo La Morte (non esiste più), nel quale Bianconi s’immedesima in un vecchio consunto dai dolori e dall’età che, vedendo vicina la fine dei propri giorni, si rivolge alla donna amata cantandogli un vero e proprio  inno alla  vita.

Mentre in Nessuno, la traccia che apre l’album cantano “Non credo al Mercato/produce demenza/così come è falsa la beneficienza/diffido” si posono udire richiami per lo più narrativi e tematici a “Il liberismo ha i giorni contati”, in “Monumentale” invece Bianconi rivolge una sottile stilettata ai talent show “Giace qui ad libitum la tua imbecillità. Quindi lascia perdere i programmi coi talenti, i palinsesti,per piacere non andare a navigare sulla rete, stringi forte chi ti vuole bene tra le tombe del Monumentale,
trovi Dio, trovi Montale, ed un’opaca infinità…”

Un disco che all’apparenza può  apparire cupo, tetro e mefitico, soprattutto per i non avvezzi, ma che in realtà  è un invito a trovare,come cantava Battiato,l’alba dentro l’imbrunire e come canta lo stesso Bianconi in “Radioattività”, la canzone che chiude l’album,a cercare il bene nell’orrore e l’eterno nell’età.

Fulvio Paloscia, giornalista de “La Repubblica, scrive che “ il nuovo album dei Baustelle, non e’ un semplice cd ma un’esperienza d’ascolto fortissima,densa e affascinante,tortuosa e ammaliante. Coraggiosa, perché richiede attenzione: bisogna assaporare testi e musica con concentrazione, e possibilmente in sequenza , alla faccia della generazione Ipod. Dentro c’è sdegno e iro…nia. C’è il nero del lutto, il rosso del sangue, il bianco della vita. Ci sono gli elettroencefalogramma piatti di un’Italia vile e bacchettona. C’ è una riflessione sul tempo che passa profonda e condivisibile. Sul passaggio del testimone.

Su cosa siamo, cosa saremo e cosa ci lega a chi ci ha preceduto. Su cosa consegniamo a ch ici sarà. C’è un orchestrazione magnifica. La musica italiana ( tutta, senza etichette) a spettava un disco così dagli indimenticabili concept album di De Andrè. Una sinfonia interiore. Mahler,esistenza, resistere. I Baustelle son diventati adulti.”

Fantasma dei Baustelle dimostra come sia possibile far ancora musica decente in Italia, in barba ai tormentoni e alle canzonette avulse di significato che ormai imperano in ogni classifica,come sia ancora possibile lanciare messaggi alti e profondi  e assistere  così alla rinascita della musica di qualità.

 

TRACKLIST

 

Fantasma (Titoli di testa)

Nessuno

La Morte (Non esiste più)

Nessuno muore

Diorama

Primo principio di estinzione

Monumentale

Il Finale

Cristina

Fantasma (Intervallo)

Il Futuro

Secondo principio di estinzione

Maya colpisce ancora

L’orizzonte degli eventi

La Natura

Contà l’inverni

L’Estinzione della razza umana

Radioattività

Fantasma (titol idi coda)

 

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