Il "miracolo di San Gennaro", la sua storia e la sua origine

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Il popolo napoletano, è risaputo, è alquanto  beffardo nei confronti delle autorità precostituite, ivi compresa quella ecclesiastica, ciò nonostante non gradisce che venga minimamente messo in discussione il potere del Principale Santo Protettore di Napoli: San Gennaro.  Ianuario era il vero nome di S.Gennaro....
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Il popolo napoletano, è risaputo, è alquanto  beffardo nei confronti delle autorità precostituite, ivi compresa quella ecclesiastica, ciò nonostante non gradisce che venga minimamente messo in discussione il potere del Principale Santo Protettore di Napoli: San Gennaro.  Ianuario era il vero nome di S.Gennaro. Discendeva, infatti dalla famiglia gentilizia Gens Januaria sacra al bifronte dio Giano. Quindi Gennaro (trasformazione napoletana di Ianuario) non era il suo, bensì il cognome. Fonti non ufficiali affermano che il suo nome fu Procolo. Al di la’ diquesto, che andava chiarito, Gennaro resta, senza dubbio, una delle figure piu’ famose nel panorama partenopeo e si puo’ tranquillamente affermare che e’ noto in tutto il mondo.  San Gennaro non sarebbe esistito senza Napoli, né Napoli potrebbe esistere senza San Gennaro.

Il miracolo di San Gennaro si è perpetuato fino ai giorni nostri e si rinnova due volte l’anno, per la maggior gloria della città di Napoli e la maggior confusione degli atei. Sono passati secoli e secoli dal 19 settembre 305 giorno in cui nei pressi della solfatara di Pozzuoli avvenne la decollazione di San Gennaro: la lama del carnefice con un colpo secco recise il capo del martire. Una donna pietosa furtivamente ne raccolse il sangue in due ampolle di vetro per farne oggi una reliquia oggi celebre in tutto il mondo, conservata , dopo varie traslazioni nella cappella del Tesoro in Duomo. Nel 431 in occasione del trasferimento delle requie del Santo da Pozzuoli a Napoli un’altra donna presentò al vescovo ed altri rappresentanti dell’alto clero le due ampolle contenenti il sangue coagulato del martire. Il sangue quasi per attestare la veridicità della donna , si liquefece all’improvviso sotto gli occhi dei presenti e di una folla accorsa gridando al miracolo. Ciò come già detto si ripete due volte all’anno.

Pare che quello del sangue che da solido diventi liquido non sia l’unico evento miracoloso attribuito al santo: la Passione Vaticana descrive di un ordine da parte del prefetto Timoteo di uccidere durante le spietate persecuzioni di Diocleziano, Gennaro per il suo ostinato rifiuto a rinnegare la fede cristiana; ma le lame dei coltelli dei carnefici, pur attraversandogli il corpo, non gli provocarono alcun male. La Passione Vaticana inoltre ricorda il tentativo dello stesso Timoteo di dare Gennaro in pasto alle belve ma ancora una volta il prefetto venne sconfitto perché introdotte dell’arena, di Pozzuoli, le belve divennero mansuete: un orso si avvicinò allora vescovo di Benevento che lo benedisse e lo accarezzò.

Qualunque sia il motivo per il quale ogni anno il sangue del santo si liquefa, resta il fatto che milioni di fedeli aspettano con ansia che il “miracolo” avvenga, perchè in caso contrario, questo è segno di brutti presagi.

Fonte: webalice.it

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