8 marzo? Grazie, ma no, grazie.

on mar 8, 13 • by • with Commenti disabilitati su 8 marzo? Grazie, ma no, grazie.

“Credi nella festa della donna?” È divertente come, in un giorno di mancata primavera, le persone mi chiedano questo piuttosto che farmi direttamente gli auguri. E, in effetti, fanno proprio bene. Il punto è che non riesco a fare a meno di essere… come dire, agnostica di fronte a questa data. Ecco,...
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“Credi nella festa della donna?”
È divertente come, in un giorno di mancata primavera, le persone mi chiedano questo piuttosto che farmi direttamente gli auguri.
E, in effetti, fanno proprio bene.
Il punto è che non riesco a fare a meno di essere… come dire, agnostica di fronte a questa data. Ecco, posso provare che è giusta? O posso provare che non esiste? No alla prima e no alla seconda. E no, non m’importa.
8 marzo : donne = 14 febbraio : fidanzati.
(Per chi non lo sapesse, anche se spero lo sappiate tutti, si tratta di una proporzione e si legge: l’otto marzo sta alle donne come il quattordici febbraio sta ai fidanzati. Tutto chiaro? Chiarissimo, andiamo avanti.)
Tradotto per i non amanti della matematica, così come San Valentino serve soltanto a ricordare ai single che non hanno nessuno a cui regalare – o da cui ricevere – Baci di cioccolato e baci un po’ meno commestibili, la Festa della Donna è una celebrazione dedicata in tutto e per tutto agli uomini.
Non ci credete? Diffidenti, come al solito. Ma va bene, ragioniamo insieme, vi tengo per mano.
– Cosa fa un maschio medio, l’8 marzo? Regala una mimosa alla propria compagna.
– Cosa fa una donna media, l’8 marzo? Accetta la mimosa e abbassa i freni inibitori in una maniera a dir poco indecente.
– E cosa fa un disoccupato medio, l’8 marzo? Diventa venditore ambulante di mimose, guadagna discretamente e prega Dio che la popolazione diventi ancora più superficiale da necessitare altre feste cariche di simboli vendibili.

Le mimose hanno un cattivo odore – veramente tanto cattivo – e, nonostante il giallo sia un bellissimo colore, tulipani, peonie e orchidee vincono di sicuro la gara come miglior fiore.
In quanto donna, mi sento superiore all’uomo ogni giorno di ogni anno… ma so benissimo che i maschietti hanno bisogno di avere il controllo della situazione, così tanto da volere fortemente che l’otto marzo sia l’unico giorno dell’anno in cui loro decidono di festeggiare le donzelle a loro care.
Non siete d’accordo con me?
Siete fortemente credenti? Beh, se ci tenete così tanto… auguri. Io voglio festeggiare gli altri 364 giorni, insieme alle altre donne intelligenti. E per festeggiare intendo illuminare il mondo con la creatività femminile, distruggere il maschilismo e i pregiudizi, guadagnarci da sole ogni sorta di opportunità, combattere la violenza, denunciare chi ci fa del male, vivere al meglio perché meritiamo di essere felici… e continuare a sentirci donne ogni istante, non perché l’ha deciso qualcuno o perché lo comanda il calendario ma perché lo vogliamo e lo siamo… e amiamo esserlo.

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