Guida di sopravvivenza al compleanno 2.0

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Guardare Alice nel Paese delle Meraviglie (la versione Disney, of course) alla vigilia del mio ventiduesimo compleanno la dice lunga sulla mia inclinazione alla crescita. L’idea di piazzare sulla torta un bel 17+n invece del numero reale di candeline, infatti, mi ha per l’ennesima volta attraversato la testa ma…...
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Guardare Alice nel Paese delle Meraviglie (la versione Disney, of course) alla vigilia del mio ventiduesimo compleanno la dice lunga sulla mia inclinazione alla crescita.
L’idea di piazzare sulla torta un bel 17+n invece del numero reale di candeline, infatti, mi ha per l’ennesima volta attraversato la testa ma… bella gente, it’s time to grow up.
Perciò, anche se è statisticamente più probabile che domani sia il vostro non-compleanno piuttosto che il b-day vero e proprio, ecco una guida di sopravvivenza sulla falsa riga di quella melliflua che vi proposi/propinai lo scorso anno.
È 2.0, riveduta e corretta solo per voi, bitches.

La settimana santa.
24 ore per celebrare una cosa importante come la vostra nascita (o meglio, la MIA) sono oggettivamente poche. Ergo, vi suggerisco di cominciare a richiedere regali e attenzioni – con graziosa nonchalance, s’intende – esattamente una settimana prima… e di finire il giorno dopo, un po’ come di fa con la Pasquetta, per smaltire e festeggiare ancora. Non vi sembra un’ottima idea? A me sembra geniale.

Lo shopping.
Esiste regalo migliore di quello fatto a se stessi? La risposta è semplice ed è: no, non esiste. Perciò, soprattutto se siete donne, concedetevi almeno due ore in un centro commerciale e – portafoglio permettendo – comprate quello che più vi piace, senza neanche starci a pensare troppo.
La pasta di zucchero.
Che sia colpa di Buddy o di Renato e Angelo Ardovino (per il quale nutro un amore di cui discuteremo a tempo debito), ormai la pasta di zucchero spopola anche nelle case italiane. Se comprarla costa troppo, non disperate: è possibile ottenere risultati più che discreti con un veloce e poco impegnativo fai-da-te.
Vi basterà immergere 2,5 fogli di colla di pesce in 50g d’acqua e, una volta ammorbiditi, metterli un pentolino a fuoco medio. Prima che raggiunga il bollore, aggiungete un cucchiaio da cucina di glucosio e mescolate fino a vedere qualche bollicina: versate il tutto in 500(o più)g di zucchero a velo, mescolate con un cucchiaio di legno e… il gioco è fatto. Non appena la pasta di zucchero smetterà di essere appiccicosa e diventerà un composto ben malleabile, potete cominciare a modellarla a vostro piacimento: che la fantasia sia con voi!

Gli inviti furbi.
Ammettiamolo, c’è sempre la persona che “devo-invitarla-ma-proprio-non-voglio”. E, dato che ne conosco parecchie, ho trovato una soluzione perfetta: invito a nessuno.
Scriverò su Facebook – benedetto sia Zuckerberg, benedetto sia il suo social network – che chiunque ne abbia voglia può passare a casa a farmi gli auguri… con una piccola clausola (vedi punto successivo).

Le richieste ancora più furbe.
“Chi vuole può passare a casa a farmi gli auguri – reciterà il mio invito – ma ad una condizione: solo chi porta un regalo ha diritto ad una fetta di torta”. Ma tranquilli, dato che siamo in tempo di saldi, faccio lo sconto comitiva: i regali di gruppo fanno guadagnare il dolce a tutti i partecipanti.
Che animo clemente, il mio.

Dunque, buon compleanno a me, per il giorno che verrà. E buon compleanno a chiunque festeggi secondo le mie bizzarre regole.
Una sola raccomandazione, la stessa dello scorso anno: i desideri sussurrati alle candeline non funzionano… l’ideale è confessarli alla persona giusta.
Ci siamo capiti? 

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2 Responses to Guida di sopravvivenza al compleanno 2.0

  1. Imma Libertino Imma Libertino scrive:

    Angelo nun se pò sentì Gelsi!;)

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