Il desiderio che cambia.

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De | si | dè | rio – Aspirazione a soddisfare una necessità o un piacere. Questo lo sanno tutti – dando per scontato che sappiano sillabare bene le parole della lingua italiana – ma la mia domanda di oggi è: cosa desidera la gente? Cosa brama prima di andare a letto ogni notte e [&hellip...
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De | si | dè | rioAspirazione a soddisfare una necessità o un piacere.
Questo lo sanno tutti – dando per scontato che sappiano sillabare bene le parole della lingua italiana – ma la mia domanda di oggi è: cosa desidera la gente? Cosa brama prima di andare a letto ogni notte e cosa vuole ogni mattina appena apre gli occhi? A cosa aspirano le persone mentre bevono distratti i propri caffè freddi o quando mangiano con rimpianto uno yogurt al cocco e al cioccolato?
Ecco, se avessi la possibilità di esprimere un desiderio – dopo la conoscenza assoluta sui misteri del mondo e la possibilità di incontrare i creativi autori della Bibbia per capire come scrivere un best seller – sarebbe proprio quello di scoprire i bisogni e le volontà di ogni singolo essere umano.
Quanto sono belli? Quanto sono proibiti e, soprattutto… quanto sono mutevoli?

Facciamo che l’uomo e la donna si alzano la mattina – una mattina qualunque, persa tra le altre mattine – e vogliono un succo di frutta e una ciambella ricoperta di zucchero.
Come lo cataloghiamo questo? Desiderio di cibo, desiderio di bevande. L’uomo e la donna sono fame e sete.
Poi si vestono e iniziano la loro giornata, l’uomo vuole una sigaretta, la donna vuole spettegolare con le amiche. Desiderio frivolo, estemporaneo. Lui è fantasia, lei è capriccio. Qualcosa, però, impedisce loro di soddisfare quell’insulso bisogno e allora la brama cresce, si amplifica, esplode. L’uomo è smania, la donna è avidità.
Più tardi si siedono al buio a pensare al tempo andato, all’amore non fatto e all’arrivederci non detto. Lui ricorda di quella volta in cui ha perso una donna, lei quella in cui non ha potuto avere un uomo. Amara nostalgia, pulsante rimpianto.
Cosa farò da grande? Come diventerò domani? Le domande si moltiplicano e le risposte sono i desideri più assurdi. Sarò un’insegnante, governerò il mondo, curerò il cancro, scoprirò la vita extraterrestre, sarò una moglie perfetta, sarò il padre che ogni bambino vorrebbe, non mi importa del domani, voglio vivere solo oggi. Desiderio di futuro, desiderio di presente: lei è aspirazione, lui è sogno.
Ed è così che Uomo e Donna si incontrano, per caso. E si piacciono, sempre per caso. Nessuno dei due vuole resistere davvero, perciò si lasciano andare l’uno nelle braccia dell’altra: lui è libidine, lei è eccitazione.

Volere è potere, blateravano gli antichi saggi, ma il volere è la chiave di tutto: volere è meglio che avere, bramare è meglio che ottenere. Nessun bacio ottenuto, nessuna terra conquistata riusciranno mai a battere l’immenso, indescrivibile piacere della conquista. Ma quella è tutta un’altra storia.
L’uomo è un animale sociale, un animale razionale, un animale che ha sempre un aggettivo ridondante al seguito. Ma hanno dimenticato di dirvi che l’uomo è prima di tutto un animale con i verbi, i verbi attivi e passivi: un animale che desidera e che è desiderato, un essere fatto di sangue e desideri e, come tale, è mutevole e imperfetto. Cambia negli anni, varia nei giorni, si dissolve e si colora col passare dei secondi. Non è mai costante, non può essere coerente… ma è nella sua natura e, vi prego, non fategliene una colpa.

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