Whisper: quando i segreti diventano social.

on lug 8, 13 • by • with Commenti disabilitati su Whisper: quando i segreti diventano social.

Se vi chiedessi qual è la bugia più grande di sempre, cosa mi rispondereste? Niente frasi da tredicenne col cuore infranto del tipo “ti amo” o “sto bene”, mi raccomando… perché, a mio sempre meno modesto parere, the biggest lie ever è “tranquillo, non lo dico a nessuno”....
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Se vi chiedessi qual è la bugia più grande di sempre, cosa mi rispondereste?
Niente frasi da tredicenne col cuore infranto del tipo “ti amo” o “sto bene”, mi raccomando… perché, a mio sempre meno modesto parere, the biggest lie ever è “tranquillo, non lo dico a nessuno”.
Quante cose avete fatto nel buio della notte ripromettendo a voi stessi e/o a qualcun altro di non raccontarle in giro? Quante confessioni avete concesso chiedendo gentilmente all’interlocutore di non diffonderle come il peggiore dei gossip? Eppure, puntualmente, “due possono tenere un segreto solo se uno di loro è morto”. Macabro? Cruento? Semplicemente vero. Lasciando agli aspiranti psicologi l’analisi sulle motivazioni che spingono gli esseri umani a tessere intricate reti di segreti e sussurri, devo porgere i miei più vivi complimenti agli sviluppatori di Whisper, la nuova “must have” app per iOS e Android che, purtroppo, non è ancora scaricabile in Italia. Si tratta di un social, ma aspettate a dire: “okay, cosa c’è di nuovo, stavolta?”, perché una novità bella grossa c’è sul serio. Niente cinguettii o tag ad amici e partenti, solo una lunghissima serie di confessioni senza volto e senza nome, uno spazio virtuale per pulire la propria coscienza e consolarsi leggendo le malefatte altrui. Perché, se è vero che l’erba del vicino è sempre più verde, le sue colpe – neanche a dirlo – saranno sempre quelle più intriganti.

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