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Il mistero del “Lavora con noi”

on ott 30, 13 • by • with Commenti disabilitati su Il mistero del “Lavora con noi”

Chi in questo momento è alla ricerca matta  e disperata di un impiego, troverà le parole Lavora con noi,  estremamente familiari,  un invito che numerose volte si sarà ritrovato a considerare esaminando  la parte in basso dei siti web di quasi tutte le aziende di lavoro, che conduce spesso in un oscuro...
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Chi in questo momento è alla ricerca matta  e disperata di un impiego, troverà le parole Lavora con noi,  estremamente familiari,  un invito che numerose volte si sarà ritrovato a considerare esaminando  la parte in basso dei siti web di quasi tutte le aziende di lavoro, che conduce spesso in un oscuro sentiero, lastricato da termini che suonano ancora più noti al disoccupato navigato, come posizioni aperte,  invia il tuo cv, autocandidatura , compila il form.

L’esortazione lavora con noi suggerisce l’immagine di una finestra che si spalanca, una lusinga che porta ad immaginare l’accesso ad un ambiente di lavoro che sembra irraggiungibile ma che molti giovani preparati e competenti reputano più che adeguato per dimostrare le proprie capacità.

L’elenco delle offerte di lavoro che una determinata azienda propone sul proprio sito è spesso allettante, i dettagli dell’offerta che espone le caratteristiche della figura ricercata sembrano combaciare perfettamente con il  percorso di studi compiuto e le proprie inclinazioni e con entusiasmo il giovane  neolaureato o il trentenne alla ricerca di un ennesimo impiego, si appresta a compilare la candidatura augurandosi che possa essere presa in considerazione .

L’ebbrezza però si spegne presto quando ci si ritrova un form da riempire di otto pagine e tra dati anagrafici, studi compiuti, esperienze professionali, il puntuale avviso informazioni incomplete che costringe a rifare tutto daccapo, è trascorsa quasi un’intera mattinata e si è  inviato appena un curriculum.

Non si getta la spugna, fortunatamente diversi siti di aziende hanno procedure di candidatura molto più rapide e spesso ci si immagina già in fase di colloquio, a come ci si dovrebbe presentare, a quale delle proprie potenzialità puntare per fare ottima figura e con voli pindarici ci si vede già seduti ad un desk, di fronte ad un computer, magari in un’altra città, alle prese con una nuova vita.

I sogni di gloria ben presto svaniscono quando alla centesima candidatura inviata,  i riscontri positivi che si ricevono sono pari a zero e sono davvero poche  quelle aziende, tramite, i loro fantomatici responsabili delle Risorse Umane che si preoccupano di dare risposta , spesso però  con repliche demoralizzanti come la figura per la quale si è candidato è già stata coperta o la sua candidatura non è risultata in linea con il profilo richiesto,  quasi sempre senza motivare il rifiuto, senza aver dato la possibilità al candidato di fare un colloquio o nella più remota della chance, cimentarsi in qualche giornata di prova.

Sono in molti a pensare che si abbiano molte più possibilità se si presenta il curriculum personalmente, in formato cartaceo, direttamente agli uffici dell’ azienda in  cui desidereremmo lavorare, magari scambiando due chiacchiere con il responsabile del personale.  Nella maggioranza dei casi  però la figura in questione è sempre introvabile   o il suo ufficio inaccessibile  e si è costretti a lasciare il documento alla guardia di turno oppure la risposta più gettonata è che il CV cartaceo difficilmente viene esaminato e che bisogna inviarlo tramite l’apposito form on line, che ormai conosciamo come le nostre tasche.

Dopo innumerevoli tentativi  è inevitabile quindi che ci si chieda se davvero possiamo cliccare con fiducia su work with us, se i curriculum vitae vengono esaminati con attenzione e se le offerte di lavoro siano tutte autentiche ma soprattutto sarebbe interessante scoprire se almeno una persona su dieci è riuscita ad ottenere un colloquio o addirittura un impiego tramite la procedura del lavora con noi.

E’ chiaro  che quegli sfiduciati,tra i sei milioni di disoccupati italiani , secondo la recente statistica presentata qualche giorni fa ,sono proprio un prodotto di una domanda di lavoro massiccia e una risposta amaramente striminzita.

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