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Nicole Kidaman è Grace di Monaco e apre il Festival di Cannes

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Come la maggior parte dei biopic cinematografici che raccontano gli aspetti più misteriosi della vita di una personaggio popolare, anche il film basato sulla vita di Grace Kelly, interpretata da Nicole Kidman,  esordisce sotto il segno della polemica, sollevata da Alberto, Caroline e Stepahanie di Monaco, figli...
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Come la maggior parte dei biopic cinematografici che raccontano gli aspetti più misteriosi della vita di una personaggio popolare, anche il film basato sulla vita di Grace Kelly, interpretata da Nicole Kidman,  esordisce sotto il segno della polemica, sollevata da Alberto, Caroline e Stepahanie di Monaco, figli della compianta principessa che hanno giudicato il film “pura finzione” , ritenendolo “inutile e glamour”.

La pellicola diretta dal francese Olivier Dahan, regista del bellissimo La Vie en Rose (2007) con il Premio Oscar Marion Cotillard, aprirà il 14 Maggio la 67esima edizione del Festival di Cannes, il cui direttore della kermesse si è espresso a favore del film, affermando che <<è l’espressione del diritto di ogni artista alla licenza poetica»  e in un’intervista, lo stesso regista rivendica il diritto di fare un film di finzione, aggiungendo che la famiglia ha avuto accesso alla sceneggiatura, proponendo alcune modifiche che sono state accettate. La diatriba sul film ha indotto i reali  di Monaco, da sempre presenti alla cerimonia di apertura a disertare la Croisette, rifiutandosi categoricamente di essere accostati ad un film che non rispecchia la realtà e che tratta di una pagina della storia del Principato totalmente errata.

La pellicola si concentra sul periodo in cui Grace Kelly lascia Hollywood e la carriera d’attrice per sposare il Principe Ranieri (Tim Roth) nel 1956, sprofondando in una grave crisi quando deve decidere  se tornare sulle scene cinematografiche, tampinata da Alfred Hithcock, suo mentore, il quale l’aveva diretta in La Finestra sul Cortile (1954)  e Caccia al Ladro (1955) e che la voleva fortemente in Marnie (1964), o rimanere a  fianco del marito e sostenerlo nel momento di grande difficoltà che attraversava il Regno, conteso dall’ allora presidente Charles De Gaulle che desiderava annettere il Principato alla Francia.

Il film sembra quindi chiedersi se era stata giusta la decisione di Grace, simbolo della Hollywood, degni anni ’50, all’ apice della sua splendida carriera, di abbandonare il mondo del cinema per seguire un sogno adolescenziale, diventare sovrana di uno Stato e seguire rigidamente le etichette di corte, decisione che seppur vacillante portò avanti, forse non per amore di Ranieri ma per il senso di dignità e fierezza che l’ha sempre contraddistinta.

Bellissima, elegante, sofisticata, Grace Kelly ha incarnato il fascino aristocratico, traboccato nelle pellicole del Maestro del brivido,  notoriamente sensibile alle grazie femminili, capace di plasmare un’attrice secondo il suo ideale di bellezza, e che  fece della futura principessa un’icona di stile, vestendola da capo a piedi  in La Finestra sul Cortile, rendendola la star più raffinata di Hollywood.

grace-nicole---zLa morte della principessa nel Settembre dell’82, a 52 anni, lasciò sgomenti i monegaschi e il mondo intero per la tragica fatalità di quell’incidente avvenuto lungo i tornati di Cap D’Ail, dove perse il controllo della vettura sui cui si trovava insieme alla figlia Stephanie, allora diciassettenne, rimasta illesa, gli stessi  tornanti dove Hitchcock  girò la celebre sequenza di Caccia al ladro, in cui l’attrice e Cary Grant sfrecciano proprio su quella pericolosa strada.

Non sorprende che ad interpretare la Principessa di Monaco sia stata scelta Nicole Kidman, bionda, flessuosa, eterea Grace Kelly dei nostri tempi, della quale prese già le sembianze  per  The Others (2001), dotata di quella bellezza algida e conturbante, la stessa  di cui era ammantata l’attrice, futura principessa e  che portò Hitchcock ad ideare il celebre ossimoro “ghiaccio bollente” per definire il suo fascino.

La Kidman si dice dispiaciuta per le polemiche sollevate dai reali di Monaco che hanno giudicato negativamente il film prima ancora di vederlo e sottolinea quanto abbia curato il suo ruolo per rendere il personaggio veritiero, scavando a fondo nella vita di Grace Kelly, che ha avuto i contorni di una fiaba ma conseguenze drammatiche.

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