Non è bello ciò che è bello (ma fino a un certo punto?)

on ott 8, 12 • by • with 1 Comment

Il suggerimento del giorno, giusto per tirarmela un po’ con un’alta dose di cultura, è di kantiana memoria e proviene direttamente dalla critica del giudizio. Lo mescolerei, prima di servirlo a voi tutti, con un po’ di saggezza popolare, ché altrimenti mia nonna ci resta male se non metto mai tra virgolette i...
Pin It

Home » Diario di un'aspirante bionda, Rubriche » Non è bello ciò che è bello (ma fino a un certo punto?)

Il suggerimento del giorno, giusto per tirarmela un po’ con un’alta dose di cultura, è di kantiana memoria e proviene direttamente dalla critica del giudizio.
Lo mescolerei, prima di servirlo a voi tutti, con un po’ di saggezza popolare, ché altrimenti mia nonna ci resta male se non metto mai tra virgolette i suoi insegnamenti: già non vado in Chiesa, almeno questo glielo devo.
Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, dicevano gli antichi. Ma non in Grecia, sia chiaro: in quel della penisola ellenica, infatti, con squadrette, compassi e altri rudimentali strumenti di misura e disegno, gli eruditi e gli artisti avevano addirittura fatto conoscenza con la perfezione. Esisteva – ed esiste! – l’armonia assoluta delle forme, la matematica perfetta dei seni e delle spalle, la simmetria divina degli occhi, la curva aggraziata del naso, le proporzioni rigorose che legavano il busto, le gambe e il volto, i colori chiari, i lineamenti delicati, la mente sana, il corpo sano, il giusto appetito e un libro di filosofia.
Il bello non è una qualità propria delle cose, non esistono oggetti belli di per sé, ma è l’uomo ad attribuirvi tale caratteristica”, tuonò Kant parecchio tempo dopo. Allora gli antichi avevano ragione, allora erano i Greci le pecore nere della situazione.

Mi duole, mi duole troppo dover parlare così: dar ragione a Kant e non ai Greci. Dico, ma stiamo scherzando? Se fossi ancora al liceo opterei per un’auto-fustigazione ma, dicono, solo gli sciocchi non cambiano idea. Dunque, miei cari inventori di scienza e mitologia, devo darvi torto – solo un po’, solo per metà, giusto il necessario.
Affacciatevi alla finestra e osservate il mondo per un attimo: troppa bizzarria estetica per quella perfezione che avevate brillantemente calcolato millenni addietro. Ci sono bionde che trovano mariti bellissimi e ranocchi che s’accoppiano con le principesse. Pinocchio s’innamora dei capelli elettrici della fata Turchina e lei ricambia – ricambia! – nonostante lui sia un po’ legnoso. Miss Italia sa cantare e Simona Ventura giudica degli aspiranti cantanti. A qualcuno piace calvo e per qualcun altro non ci resta che tingere.

Nessuno è davvero bello, e niente è davvero brutto – dite che sia così, signori della corte? Io non lo so, eh. Il fatto è che l’ombretto è proprio bello, quand’è colorato, e le labbra son proprio dolci quando sono curve e pronunciate. E il cielo è brutto sul serio quand’è nero e il mare è triste parecchio quand’è in tempesta.
Mi piacciono troppe cose che per il mondo non sono belle, e me ne dispiacciono tante altre che tutti osannano. Il miracolo è bello per un fedele, i limiti della scienza sono orribili, per la mia mente. Bellum,i = la guerra. Mi sa tanto che non è una coincidenza.

Magic Mike mi piace un sacco, mi piace Kid, il ragazzino problematico che sa fare lo stripper. È bello? Non lo è? Mi piace, that’s all. L’oggettività è la più irrealizzabile delle chimere: quando il mondo se ne renderà conto, probabilmente si metterà a girare come si deve.

(Ringrazio il pane e le sue briciole: chi sa, capirà)

Related Posts

One Response to Non è bello ciò che è bello (ma fino a un certo punto?)

  1. E se ringrazia Kant, la mia giornata ha un senso! *-*

Scroll to top

Support us!

Facebook_like