Perché il mondo (non?) dovrebbe finire.

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Se i Maya hanno ragione, manca davvero poco – tanto poco che si potrebbe fare il conto delle ore. Ma non lo farò, per risparmiare ai più sensibili un’inutile iniezione di angoscia: “mal comune, mezzo gaudio”, dicevano gli antichi… perciò, dolcezze, take it easy e, invece di porvi la domanda stupida –...
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Se i Maya hanno ragione, manca davvero poco – tanto poco che si potrebbe fare il conto delle ore. Ma non lo farò, per risparmiare ai più sensibili un’inutile iniezione di angoscia: “mal comune, mezzo gaudio”, dicevano gli antichi… perciò, dolcezze, take it easy e, invece di porvi la domanda stupida – finirà o no? – sceglietene una più appropriata: questo (curioso) mondo in cui viviamo dovrebbe finire?
La cosa più giusta da fare (soprattutto se pensate che potrebbe essere l’ultima volta) è ricorrere al mio sistema preferito per dare risposte al grande (?) pubblico: una bella lista – divisa in due sotto-liste – per elencare le motivazioni a favore e quelle contrarie alla fine dei tempi.

Don’t stop me (and the world) now.
(Per quelli che vorrebbero svegliarsi felici e contenti il 22 dicembre 2012)
Ironman 3 & Co. – Robert Downey Jr. che veste nuovamente i panni del milardario, playboy, filantropo Stark. Oppure quel gran bel pezzo di ragazzo di Chris Hemsworth che torna ad essere il dio del tuono. O il finale di American Horror Story e quello di The Vampire Diaries.
Sono troppe le cose che non conosciamo e troppi i film che sono stati prodotti per il 2013, ergo il mondo deve sopravvivere.
L’apice del successo – Dicono che bisogna abbandonare la partita all’apice del successo ma, più che altro, questo mi pare l’apice dell’insuccesso. Il mondo sarebbe dovuto finire nell’età di Pericle o durante l’Illuminismo: il 2012 è proprio un pessimo anno se lo scopo è quello di andarcene in grande stile.

The final countdown.
(Per quelli che una shakerata alla Terra la darebbero volentieri)
L’iPhone 6 – Il mondo si sta autodistruggendo, le più grandi potenze si stanno sbriciolando e quasi ci sembra di assistere alla caduta dell’Impero Romano, solo in versione 2.0, con l’HD, il MySky e il surround. Decadenza morale, assenza di valori, scarsa presenza di intelligenza e senso critico: al mondo non serve davvero un iPhone 6 e nemmeno Windows 9, non ci servono altri Michele Misseri o Barbara D’Urso.
21 dicembre? Here we come.
La fenice – Dio disse a Noè di costruire una barchetta, perché Noè gli era simpatico o forse perché era raccomandato. Tutti gli animali (ma non i liocorni!) e pochissimi esseri umani: eccoli i prescelti per salire a bordo dell’Arca della Noia. Speriamo solo che venerdì non tocchi a Schettino guidarci per i mari in tempesta di un nuovo diluvio universale. Piuttosto, però, servirebbe la storiella della fenice, questa umanità. Solo gli uomini capaci di riscoprirsi umani dovrebbero sopravvivere per poi risorgere dalle proprie ceneri.
Il criterio per scegliere i fortunati? La somma soggettività di qualche essere intelligente e/o la selezione naturale. Iniziate ad inviare il vostro curriculum a Madre Natura, non si può mai sapere.

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