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Quali attori sceglierebbero oggi i registi del passato?

on giu 7, 14 • by • with Commenti disabilitati su Quali attori sceglierebbero oggi i registi del passato?

I grandi registi del passato, i cui nomi si sono instillati nella memoria collettiva per aver  realizzato pellicole entrate a far parte della storia del cinema,  hanno anche spesso contribuito a favorire la carriera di un attore, a volte rendendolo simbolo di un certo genere di film e, in alcuni casi, facendolo...
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I grandi registi del passato, i cui nomi si sono instillati nella memoria collettiva per aver  realizzato pellicole entrate a far parte della storia del cinema,  hanno anche spesso contribuito a favorire la carriera di un attore, a volte rendendolo simbolo di un certo genere di film e, in alcuni casi, facendolo diventare un feticcio quando la sua presenza nei propri film diviene frequente e indispensabile, frutto di  un profondo  sodalizio.

Non si può negare che il successo di Clint Eastwood sia dovuto a Sergio Leone che lo ha diretto nella celebre Trilogia del Dollaro, Federico Fellini ha fatto di Marcello Mastroianni il suo attore simbolo e Alfred Hitchcock  fece di  attrici come Grace Kelly e Kim Novak, le sue muse. Se alcuni di questi eccezionali registi fossero ancora in vita  e potessero ancora  regalarci magnifici capolavori, quali attori o attrici  del panorama contemporaneo sceglierebbero per i loro film?

 

gos_2570174bSergio Leone –   Se il padre degli spaghetti western,  venuto a mancare nel ’89, potesse ridar vita a questo genere o rivisitare un gangster movie come C’era una volta in America (1984) probabilmente, potrebbe scegliere Ryan Gosling come  protagonista. L’attore canadese, dopo l’indimenticabile performance in Drive (2011) in cui  è il silenzioso e solitario pilota d’auto, glaciale alla guida ma impetuoso quando si trova a proteggere le persone che ama, sarebbe perfetto per calarsi nei panni di un introverso eroe del west, pronto a difendere i deboli dalle ingiustizie per poi andar via senza lasciare traccia di sé, o in quelli di un  tormentato criminale, alle prese con drammatici eventi.

 

Federico Fellini – Il più grande rappresentate del Cinema italiano, per  La Dolce Vita (1960), voleva fortemente sergio-castellitto_gffMarcello Mastroianni, con il quale non aveva mai lavorato, per il suo viso, a suo dire, di poca espressione, quasi banale   e non particolarmente bello. Il Maestro, avrebbe potuto probabilmente ritrovare le stesse caratteristiche  in un attore italiano estremamente versatile, Sergio Castellitto, capace di calarsi in ruoli brillanti  e burberi o in  personaggi difficili e inquieti. L’umorismo bizzarro e malinconico di molte sue interpretazioni avrebbe potuto fondersi  perfettamente con il mondo onirico, grottesco e amaro di Fellini.

 

Alfred Hitchcock –  Il Maestro del Brivido è celebre per aver proposto nelle sue pellicole un modello di donna entrato a far parte dell’immaginario collettivo, un tipo di bellezza apparentemente fredda ma che cela una grande sensualità. Le donne di Hitch, bionde, eteree, dal fascino enigmatico come Grace Kelly, Kim Novak, Janet Leigh, Tippi Hedren sono state rese dal regista ambigue e misteriose, dotate segretamente di una grande carica seduttiva. L’attrice che senza dubbio incarna l’attuale  donna hitcockiana è senz’altro  Nicole Kidman, bionda, filiforme, dalla pelle candida, elegante e sofisticata, reduce della recente interpretazione della Principessa Grace nel biopic a lei dedicato,  è la sola che potrebbe reggere il confronto con le grandi attrici del passato.

grace-kelly

michael-fassbendeStanley Kubrick –  Il grande regista, scomparso nel ’99,  era famoso per la cura ossessiva per i dettagli delle immagini, nonché per le performance dei suoi attori, dai quali pretendeva  spesso di rifare un scena numerosissime volte, pratica che gli ha procurato spesso la fine di alcuni rapporti lavorativi.  L’attore che oggi avrebbe potuto stregare il regista e che  sarebbe stato all’ altezza delle esigenze stilistiche di Kubrick potrebbe essere l’eclettico Michael Fassbender. L’attore, di origini tedesche, ha messo la sua fisicità asciutta  e imponente al servizio di ruoli difficili in cui il corpo è espressione di disagio, come in Shame (2011) in cui lo stesso è preda di costanti e “vergognose” pulsioni erotiche, interpretazione che l’attore definì “devastante”. Il regista di Eyes Wide Shut, avrebbe senza dubbio apprezzato e voluto in un suo nuovo film, un attore, capace di una profonda abnegazione per un ruolo.

 

o-STYLE-ICONS-570Billy Wilder – Il più grande autore della commedia brillante americana, regista di A Qualcuno Piace Caldo(1959) e Quando la moglie in vacanza (1952), due delle commedie più famose della storia del cinema, vantano oltre che storie esilaranti e  dal ritmo coinvolgente,  soprattutto la presenza di Marilyn  Monroe con la quale il regista ebbe non pochi scontri a causa dei suoi celeberrimi ritardi e ripetuti errori sul set ma i personaggi delineati da Wilder per lei, l’hanno resa un’icona di sensualità.

Il mito di Marilyn rimane ineguagliabile e i vari cloni femminili che si sono avvicendati negli anni, nel mondo del cinema e dello spettacolo, restano solo delle caricature della diva ma l’attrice che attualmente potrebbe affascinare Wilder se fosse ancora in vita, è certamente Scarlett Johansson,  già accostata numerose volte a Marilyn per le sue forme prorompenti, la quale interpreterebbe perfettamente  un ruolo sensuale ma allo stesso tempo ironico e malizioso.

 

 

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