Se Giuda avesse fatto coming out.

on ott 22, 12 • by • with Commenti disabilitati su Se Giuda avesse fatto coming out.

Mi hanno detto spesso che non si vive di se e di ma e, stranamente, mi trovo più che d’accordo con questa filosofia spicciola. Ma, quando si ha una fervida immaginazione, giocare a nomi, cose e città non basta: ho voglia – fin troppo frequentemente per essere considerata una persona normale, ma le freak c’est...
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Mi hanno detto spesso che non si vive di se e di ma e, stranamente, mi trovo più che d’accordo con questa filosofia spicciola. Ma, quando si ha una fervida immaginazione, giocare a nomi, cose e città non basta: ho voglia – fin troppo frequentemente per essere considerata una persona normale, ma le freak c’est chic, che ci posso fare! – di mettermi a cambiare la storia, a riscrivere gli aneddoti che tutti raccontano come se fossero accaduti a loro o – peggio ancora – come se si fossero verificati per davvero.

Che cosa sarebbe successo se…?” è il mio gioco preferito (dopo obbligo o verità, sia chiaro), ma non “cosa sarebbe successo se gli avessi detto di sì o se avessi indossato una sciarpa più carina”, no. Le mie curiosità antropologiche non hanno senso né motivo, eppure mi vengono in mente e voglio condividerle con voi.
(N.B. Che i religiosi non proseguano nella lettura: sono troppo simpatica quando riscrivo la Bibbia!)

– Il fatto (come ve l’hanno sempre raccontato)
Dopo un’abbondante cena a base di carboidrati non lievitati e superalcolici di prima scelta, Gesù andò a ringraziare suo Padre, per aver offerto da mangiare a lui e alla sua numerosa comitiva. Dato che Skype non era stato ancora inventato, Gesù dovette accontentarsi di sentire la voce del Padre proveniente da chissà dove: il vino l’aiutò più del previsto.
– Figliolo, hai 33 anni. Dovresti trovarti un lavoro!
– Hai ragione, papà, ma smettila di mettermi in croce con questa storia. C’è la disoccupazione, in giro. E comunque grazie per la cena. Ti prometto che questa è l’ultima volta!
Poi venne Giuda, gli diede un bacetto… e fu davvero l’ultima volta.

L’antefatto (che magari nessuno ci ha mai svelato)
Giuda era peggio di San Tommaso: non credeva a ciò che non vedeva, ma quel predicatore che diceva di essere il Messia l’aveva affascinato dal primo istante. Con la sua arte oratoria un po’ sofista e con i capelli trasandati e selvaggi, Gesù di Nazareth era entrato nel suo cuore, facendolo innamorare. Armandosi di coraggio e pazienza, Giuda Iscariota aveva deciso di mandare all’aria la sua vita per seguire l’uomo che amava, deciso a confessargli presto o tardi tutti i suoi sentimenti.
Il problema era Pietro, che pareva essere il suo preferito: era sicuro che quello lì avrebbe avuto il lavoro migliore, nel Regno dei Cieli.
Dopo quella cena abbondante, anche lui aiutato dal vino, Giuda era pronto a fare il grande passo: baciare Gesù, cominciando ovviamente dalla guancia, per sondare il terreno. Mai avrebbe pensato che, per le guardie dell’epoca, l’omosessualità fosse un problema così grande.

Cosa sarebbe successo, allora, se il povero Giuda avesse fatto coming out, a tempo debito?
Gli uomini si potrebbero amare liberamente, e con loro anche le donne.
Quei trenta denari d’oro sarebbero diventati il prezzo simbolico di un inestimabile amore e niente sarebbe stato più dolce ed emblematico del bacio di Giuda.
Pover’uomo, schernito nei secoli e maltrattato dalla storia per la semplice pochezza delle fonti.

Meno male che c’è Lady Gaga, che almeno gli ha dedicato una canzone.

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