Sanremo 2013, tira aria di ostracismo verso i talent show

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Non è ancora chiara la posizione di Fabio Fazio, nuovo direttore artistico, apprezzato non per essere un luminare della canzone, riguardo la partecipazione al festival dei talent boys, ovvero la generazione nuova uscita dai talent show che sgomita per avere, un giorno, un posto nel firmamento delle stelle italiane....
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Non è ancora chiara la posizione di Fabio Fazio, nuovo direttore artistico, apprezzato non per essere un luminare della canzone, riguardo la partecipazione al festival dei talent boys, ovvero la generazione nuova uscita dai talent show che sgomita per avere, un giorno, un posto nel firmamento delle stelle italiane. Tira aria di ostracismo nei confronti dei talent, e non è chiaro, ad ogni modo, in nome di quali valori cadrà la mannaia della rivoluzione musicale di Fazio per il prossimo festival, ma di sicuro sono già rotolate tante testoline, con tutta probabilità saranno esclusi infatti gli Under 18 al festival! “Il mio desiderio – ha affermato Fazio – è che non ci siano minorenni tra i cantanti. Restino a casa a studiare” Chissà, sarà la voglia di differenziare il target lasciando i bambini alla Clerici e mettendo da parte tutti i predestinati dal fattore ics che hanno già il loro pubblico. Con Clerici c’è la tenerezza infantile, in un talent tanta competizione, a Sanremo? Beh sicuramente tanta  mondanità a farla da padrona. E’ palese la perplessità espressa dalle parole di Pier Davide Carone “Ho letto dichiarazioni che non mi sono piaciute. Temo che il conduttore del prossimo Festival possa snobbarmi solo perché vengo da un talent show: Fazio è libero di fare di tutt’erba un fascio, ma io non lo trovo giusto”. C’è la legittima preoccupazione della direzione artistica che i ragazzi dei talent oscurino gli altri artisti perché attirano i giovani che sono fra l’altro  i maggiori fruitori di tecnologia, la stessa che attraverso il tanto democratico quanto spaventosamente fallace sistema del televoto, potrebbe girare a favore della  Emma e la Giusy di turno. Se si vuole mettere sul piano del merito e della visibilità qualcosa andrebbe rivista. “Vorrei una fotografia abbastanza esauriente della musica contemporanea italiana, non una scelta con criteri televisivi” afferma Fazio, quando dice che è alla ricerca di un direttore per sanremo giovani. Inutile nascondersi dietro un dito tant’è che quando sarà  deciso di emarginare oppure no i talent, questi ragazzi avranno avuto il tempo di ultimare un intero tour e accumulato tanta esperienza da venderne. I talent show sono oramai entrati nella quotidianità della gente e anche molto apprezzati, fanno tanto fatturato nell’industria discografica, nonostante non figurano nel palinsesto del servizio pubblico, e l’anno prossimo si rischia che la fotografia venga scattata in bianco e nero, o peggio ancora vintage, per non dire antichizzata in attesa di conoscere chi farà il gettone di presenza a Sanremo. Una esclusione categorica dei talent non farebbe altro che far venire a galla tutte le precedenti illazioni circa la “cupola” Defilippiana, Maria che avrebbe fatto intrufolare i suoi Amici protetti. Sull’argomento “vecchio è bello”  Mara Maionchi, produttrice,  dice la sua “No, no, macche’ anziani! Se a Sanremo andasse Paolo Conte sarebbe il massimo”. Fra le novità del prossimo festival è già noto che non ci saranno esclusione dei big, si partirà in 14 e si finirà allo stesso modo, inoltre si prospetta una co-conduzione Fazio-Littizzetto.

Fonte: Virgilio, QN magazine

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