Gossip Girl 6×10 – “New York, I love you. XOXO”.

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(Quando un telefilm viene presentato come il manifesto di un’intera generazione, le aspettative sono sempre altissime. Altissime e, nel caso di Gossip Girl, anche rispettate. O meglio… sarebbero state rispettate se i produttori si fossero fermati qualche stagione fa, quando Chuck aveva finalmente detto a Blair di...
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(Quando un telefilm viene presentato come il manifesto di un’intera generazione, le aspettative sono sempre altissime. Altissime e, nel caso di Gossip Girl, anche rispettate. O meglio… sarebbero state rispettate se i produttori si fossero fermati qualche stagione fa, quando Chuck aveva finalmente detto a Blair di amarla di quell’unico epic love che mi sia mai piaciuto.
Poi vennero gli episodi inutili, quelli con la trama che si accartocciava su se stessa e una continuità superiore soltanto a quella di Glee: ero persino arrivata a trovare noiosi i Chair perché, diciamocelo, l’amore “telefilmico” è bello soltanto quando è struggente e ostacolato, è vero e passionale solo quando non si concretizza fino all’ultimo magico momento che serve a chiudere i battenti.
Quelli della CW, però, hanno comunque tirato la corda riuscendo a non spezzarla con un finale compromettente: l’identità di Gossip Girl ha generato almeno un miliardo di buchi narrativi ma, cavolo, quanto m’è piaciuta questa scelta.
Ha senso.
Tutti gli episodi non possono riallacciarsi per davvero a questo filo conduttore ma la trama, nel complesso, ha veramente senso. Ed è geniale, geniale e leggermente ispirante.)

***

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5:28 – Lily ha appena Saputo di essere (ri)diventata la vedova Bass e… non batte ciglio, gente. Bionda e algida, si alza, si riveste e va a fare le fusa a William Van Der Woodsen, la cui utilità resta ancora un mistero.
Certo che doveva proprio essere innamorata pazza di Bart, eh.

6:59 – Ci sono volute 6 stagioni e 12o puntate per rendere il personaggio maschile più bello della serie un personaggio sexy. Nate Archibald, al secolo Nathaniel, non ha mai dominato, non ha mai risposto a tono, non ha mai mostrato gli attributi… until now.
– Lei non parla, è minorenne.
Una frase banale? Sì.
Una presa di posizione che non è da lui? Soprattutto.
Rivalutazione is (finalmente) the way. 

9:08 – Il rientro che più aspettavo era quello del cattivone per eccellenza, colui che chiese la domina in cambio della domus. Un po’ sciupato (where the hell have you been?! Chi ti ha ridotto così? Vuoi un McChicken? Delle patatine? Una Pepsi? Dimmi in che palestra sei andato, tesoro) ma col suo solito appeal, zio Jack torna a mettere la firma sull’happy ending, suggerendo al nipote di sposare Blair.
Detto fatto. 

14:34 – Il tuffo nel passato dovrebbe vedere protagonista un tenerissimo Dan alle prime armi con la divina vamp Serena Van der Woodsen dei tempi d’oro… eppure, non ho potuto far altro che ridere, e ridere, e ridere, per i capelli di Chuck e Dan. Seriously: costava davvero tanto un hair stylist diverso?!

18:13 – Poi, all’improvviso, dopo aver provato un barlume di speranza nei confronti di Nathaniel, comincio addirittura a shippare come se non ci fosse domani una coppia che non s’era mai sentita prima.
Georigina passeggia per le strade di Manhattan, bellissima come sempre.
Zio Jack abbassa il finestrino, la chiama Sparks, vuole vedere se è una donna di nome e di fatto. Vogliono complottare assieme.
Addio, ora sono felice. 

20:23 – Un minuto di silenzio per Ivy Dicken e, soprattutto, per il buon senso inesistente di Lily: abbiamo capito che non vedi l’ora di (ri)darla al tuo dottore ma, da qui a non farsi venire nessun dubbio per le affermazioni di Ivy, ne passa di acqua sotto i ponti.
Stendiamo un velo pietoso. 

21:31“Non sei nessuno finché non si parla di te”.
Questa è la chiave, dolcezze. Questa è la dura verità.

28:29 – Sarò onesta: il matrimonio con Louis ha rappresentato una delle peggiori scelte sia stilistiche che contenutistiche di questa serie. Ma le nozze Chair… beh, le nozze Chair sono state perfette. Non c’era niente di pomposo o principesco, niente di sfacciatamente romantico o artificioso, eppure tutto è risultato dolcissimo e giusto, la chiusura del cerchio al quale è stata data sempre più importanza rispetto alle altre love story (e quasi mi viene da dire: menomale!).

31:08 – Pensavo fosse Dorota! – anch’io! E anche Blair. U_U
– Cosa?!
– Non esiste! – Vanessa, buon Dio. Vanessa… nella sua cucina?! L’hanno girata su Skype questa scena?
– Stiamo scherzando?
– Ma che str…
Sul NY Spectator viene pubblicato the last exposé, l’ultimo capitolo del romanzo a puntate scritto da Dan Humphrey, il capitolo che contiene l’identità di Gossip Girl.
Le reazioni a caldo di tutte le persone coinvolte si alternano in un crescendo che conduce alla verità in maniera deliziosa.
Ehy, Upper East Siders. Gossip Girl here – Kristen Bell, da sempre voce della pettegola, appare sullo schermo… ed io ero tutta “what the fuck? Are you kiddin’ me?!”, temendo che Gossip Girl fosse davvero un personaggio a parte. Poi, PER FORTUNA, con una graziosissima Rachel Bilson scopriamo che le due amiche – nei panni di loro stesse – stanno semplicemente leggendo Inside.
Pericolo scampato. 

32:06 Gossip Girl è Dan Humphrey.
Ripeto: le domande sorgono davvero spontanee e i buchi narrativi saranno realmente infiniti ma… Gossip Girl è Lonely Boy. Il ragazzo solitario, l’outsider proveniente da Brooklyn, il perdente che non aveva nulla ha in realtà avuto più potere di ogni altro personaggio, fin dal primo giorno.
È veramente bello pensare che Gossip Girl non sia nata per fare del male ma solo come il desiderio di un ragazzino di essere notato da qualcuno.
Purché se ne parli, dicono, no?
Prometto solennemente di riguardare tutte le puntate, fin dalla 1×01 e di cercare delle spiegazioni logiche a tutti i post di Gossip Girl, immaginandoli ovviamente con la voce di Dan. Ecco, questo potrebbe essere davvero esilarante. Fatto sta che, in un modo o nell’altro, la storyline è quella giusta.
Vedere GG come un personaggio fittizio creato dall’Humphrey scrittore e non come il suo alter ego cibernetico, per esempio, è un passo verso la comprensione più “complessiva”. Che poi gli sceneggiatori siano stati incapaci di fare scelte coerenti è un altro paio di maniche.
Lonely Boy è uno di loro, è sagace, è intelligente, ha vinto con la semplice forza della sua furbizia.

35:42 – Il momento più piacevole del Season Finale è stato lo scambio di teorie post-rivelazione di un non-judging breakfast club riveduto e corretto.
– Ho sempre pensato che fosse Dorota! – Anch’io Blair, anch’io.
– Sai, io per un po’ ho pensato fosse Eric. E poi ho pensato fossi tu, Rufus – Serena, ti prego.
– Ho sempre pensato fosse Nate… – Okay, Rufus, adesso non esageriamo.
– Nessuno pensava fossi io? – Georgina, tesoro, no. Ma resti sempre la più bella.
– Io avevo puntato sulla biondina che sta a Londra! – Zio Jack scommette su Jenny Humphrey e ci va più vicino di tutti. 

36:50 – 5 anni dopo, tutti sono felici.
Chuck e Blair hanno un bambino di nome Henry, Nate sta per diventare sindaco di New York (oddio, no. NO. Evacuate la Grande Mela. Sapevo che i miei complimenti gli avrebbero fatto montare la testa, damn it), Jenny ha una linea di vestiti per la Waldorf Design, Lily sta con William e Rufus sta con una certa Lisa Loeb (WTF?!), Ivy ha scritto un’autobiografia dalla quale verrà tratto un film (Ivy League), con Lola nei panni della protagonista, Eric esiste ancora e… ciliegina sulla torta, è il matrimonio di Dan e Serena.
Happily ever after.

***

(E Gossip Girl esisterà sempre, esisterà tra gli adolescenti dell’Upper East Side, perché ci sarà sempre un ragazzo solitario che vuole entrare a far parte dell’élite di Manhattan. Ed esisterà sempre nei nostri cuori, nonostante sia stato trash, nonostante abbia sfiorato il ridicolo… perché non l’abbiamo mai abbandonata, perché ci ha fatto crescere, perché ci ha fatto scoprire lo streaming e imparare ad incorporare i sottotitoli, perché abbiamo iniziato a chiamarci con le iniziali, perché abbiamo cominciato a rivalutare l’importanza dei segreti e perché, cavolo, quando è stata smascherata Gossip Girl, noi c’eravamo.)

xoxo 

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