RECAP: The Walking Dead 3×09 – “The Suicide King”.

on feb 12, 13 • by • with Commenti disabilitati su RECAP: The Walking Dead 3×09 – “The Suicide King”.

Pensavo che iniziare a commentare The Walking Dead in corsa significasse non aver mai avuto l’occasione di chiamare pubblicamente cagna quella buona donna di Lori, né esprimere il mio più sincero e profondo dolore per la morte di Shane. Avrei utilizzato almeno 1000 parole per elogiare un personaggio che aveva...
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Pensavo che iniziare a commentare The Walking Dead in corsa significasse non aver mai avuto l’occasione di chiamare pubblicamente cagna quella buona donna di Lori, né esprimere il mio più sincero e profondo dolore per la morte di Shane. Avrei utilizzato almeno 1000 parole per elogiare un personaggio che aveva saputo fare dell’egoistica e cieca sopravvivenza la sua unica legge morale
Non ho potuto chiacchierare a proposito dell’inutilità di Sophia (e di quella di sua madre, che il buon Zeus ce ne scampi) o del povero polpaccio di Hershel (may it rest in peace) o della tenerezza di Daryl con la Piccola Spacca-Culi.
Eppure, The Suicide King – barbaramente tradotta in “Fratello” – mi ha dato almeno due soddisfazioni.

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Previously, on The Walking Dead.
Riassunto del riassunto: Merle e Daryl sono nell’arena, uno di fronte all’altro, nella città del sexy Governatore (sì, la benda lo rende ancora più affascinante e sì, penso come Andrea. Lo ammetto. E me ne vergogno), mentre Rick e il (non) compianto Oscar sono riusciti a portare in salvo Maggie e Glenn.

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Il Governatore: «Fratello contro fratello: il vincitore sarà libero».
Aizzata a dovere la folla con un discorsetto banale ma accattivante, il Governatore mette Merle contro Daryl, invitandolo a provare la sua lealtà verso Woodbury uccidendo il suo stesso sangue. Andrea, allibita, dimentica in un nanosecondo tutte le sue abilità nella lotta e si lascia zittire, pensando solo alla prossima sveltina con il Pirata Philip.
Il buon vecchio Capitan Uncino Merle, invece, propone a Daryl di fuggire via insieme ma, colpo di scena, Maggie e Rick arrivano a salvare la situazione.
Woodbury è sotto assedio da parte dei biters, ma il Governatore vuole a tutti i costi fare la guerra all’ex gruppo della biondina che si porta a letto. La quale, ovviamente, vuole solo farsi portare a letto: morto uno Shane se ne fa un altro, sapete com’è.

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Beth: «Lei non è mia».
Da T-Dog 2.0 a protagonista di troppi dialoghi. Con in braccio la Piccola Judith Spacca-Culi, è facile scambiarla per una ragazza madre post-apocalittica (seriously?!) ma, nonostante la ragazzina non tardi a precisare che quella non è la sua progenie, pochi minuti più tardi dimostrerà di pendere dalle labbra di Rick.
Piccole cagne crescono.

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Sasha: «Siete le uniche persone oneste che abbiamo incontrato».
Nella prigione più ambita d’America, c’è un nuovo gruppo, quello di Tyreese. I nuovi arrivati sono un po’ irrequieti e desiderosi di mettere in pratica un ammutinamento in piena regola ma, per fortuna, il loro leader sembra saggio abbastanza da curare le relazioni pubbliche con i padroni di casa.

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Daryl: «Se non viene lui, non vengo neanch’io».
Deciso a far prevalere la famiglia, Daryl lascia Rick&Co. a causa delle porte bellamente sbattute in faccia a Merle. Diciamocelo, l’occhio inguardabile di Glenn è già di per sé un’ottima motivazione per mandare Uncino a raccogliere le fragole altrove, ma il Tenerone non ci sta: il sangue è sangue e, dopotutto, Carol potrà sempre trovare un sex toy in qualche shop abbandonato.
Se questo deve servire a tenere le zampe della vecchiaccia inutile lontano dal perennemente sudicio ma meraviglioso Daryl, ci posso anche stare (soddisfazione n°1). Ma pretendo lui e la sua balestra in tutte le prossime puntate. Thanx.

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Il Governatore: «Quella gente ha avuto la vita facile. Barbecue e picnic. Ora basta».
Completamente assorbito dall’idea della vendetta verso chi ha 1)ucciso la sua piccola Penny; 2)distrutto l’idilliaca apparenza di Woodbury, il Governatore diventa del tutto cinico e non curante verso la cittadina che egli stesso ha messo in piedi. Andrea – improvvisamente consapevole di essere stata trattata da donna oggetto e ovviamente lusingata per questo – scende in strada e, da vera First Lady, prova a rassicurare la gente, tra cui spicca una vecchietta dalla pettinatura alquanto fashion e trasgressiva. Tenetela a mente, perché sarà fondamentale per la storyline, ne sono certa.

*

Rick: «Questo non è il vostro posto! Andate via!».
L’allucinazione che nella 3×08 aveva fatto credere a Rick di aver visto Shane, a quanto pare, era stata soltanto un antipasto: vestita da dea greca (le piacerebbe!), Lori torna a dare fastidio anche da morta, apparendo al leader nel momento meno opportuno… quello della decisione sul soggiorno del gruppo di Tyreese.
Sull’orlo di una ragionevole crisi di nervi – si è svegliato in un mondo post-apocalittico popolato dagli zombie, la cagna l’ha tradito con il suo migliore amico, ha visto suo figlio mentre si beccava una pallottola perché voleva guardare Bambi, ha ucciso il suo BFF, ha un doppiatore che non sa dire Carl/Shane/CCM, ha un figlio con un pessimo taglio di capelli, è un ragazzo padre, la cagna è morta – non si accorge che, con la dipartita (si spera temporanea, giusto il tempo di far morire Carol) di Daryl, un braccio destro che non vede la gente morta gli farebbe davvero comodo.
Ma chi dice Lori, dice guaio, quindi la 3×09 finisce semplicemente così, con (soddisfazione n°2) la possibilità di tornare ad insultare la defunta moglie dello sceriffo… e con una Michonne dormiente che, poverella, non ha mai voce in capitolo.

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See you next week e ricordate:
fight the dead, fear the living.
E date un fagiolo di Balzar a questi biters, perché pare davvero che – a differenza degli inumani esseri umani – non facciano più paura a nessuno.

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