The Walking Dead, Queer as Folk, How I Met Your Mother: telefilm da vedere sotto l’albero.

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Nel mio vocabolario personale, “vacanze di Natale” è semplicemente un sinonimo per “quale telefilm divoro quest’anno?”. Addobbi e panettoni, infatti, non hanno su di me lo stesso appeal delle pause natalizie delle tv series made in USA; inizialmente le odio – tranne quest’anno, per la pochezza dei...
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Nel mio vocabolario personale, “vacanze di Natale” è semplicemente un sinonimo per “quale telefilm divoro quest’anno?”.
Addobbi e panettoni, infatti, non hanno su di me lo stesso appeal delle pause natalizie delle tv series made in USA; inizialmente le odio – tranne quest’anno, per la pochezza dei cliffhanger offerti – poi le benedico perché mi fanno il regalo migliore: impacchettata sotto l’albero, con carta rossa e fiocco dorato, eccola lì, la possibilità di scoprire un nuovo universo a puntate.
Sarà che ho lo spirito da Grinch, sarà che io e Scrooge siamo amici per la pelle… fatto sta che last year toccò ad American Horror Story mentre, stavolta, le mie attenzioni sono tutte dedicate a un piccolo capolavoro targato AMC… con qualche mini-immersione in altre due serie.
Se potessi vivere di patatine fritte e telefilm sarei davvero la persona più felice del mondo. Prima che il mio desiderio si realizzi, ecco la lista dei tre telefilm da recuperare ASSOLUTAMENTE approfittando dei giorni di festa:

THE WALKING DEAD – Non conoscevo TWD se non per qualche piccolo promo visto su Fox. Mi aveva incuriosito? Non lo so. Poi, dopo insistenti e ripetuti consigli di un amico, ho ceduto… cadendo nell’abisso. Se volete continuare ad avere una vita sociale, non v’azzardate a guardare il pilot: dopo soli 5 giorni ho già finito la seconda serie e mi restano 8 episodi per mettermi in pari con la programmazione americana.
The Walking Dead è perfetto. Perfetto come pochi telefilm sanno essere: ha storyline adulte e ben sviluppate, ha personaggi complessi e mai stereotipati. Dato che il mondo non è finito, dovevo appigliarmi a qualcosa e quel qualcosa è proprio l’ambientazione post-apocalittica in cui Rick, il protagonista, si risveglia dopo un coma. È solo, in un ospedale invaso dagli zombie. È solo, solo mentre cerca la moglie e il figlio, solo con le sue domande, solo senza nemmeno una risposta. Solo, col terrore che dilaga nelle strade e con i non-morti che vogliono mangiare ogni creatura umana. Con il suo cappello da sceriffo e una pistola, Rick si muove attraverso la desolazione che lo circonda, incontrando storie e vite che lo segneranno, fino a fargli mettere in dubbio il suo senso dell’umanità.
Vi avverto, da febbraio comincio a farne i recap dalla 3×09.

QUEER AS FOLK – Se mi chiedessero qual è la migliore love story che io abbia mai visto in un telefilm, risponderei quella di Brian e Justin. Esatto, una storia d’amore gay. Ambientato nella cittadina di Pittsburgh e mandato in onda da HBO, QAF è una serie già conclusa incentrata sulle vite di cinque omosessuali e una coppia di ragazze lesbiche. Ha all’attivo ben cinque stagioni (io sto per cominciare la quarta, e anche qui siamo a livelli di tossicodipendenza), rese possibili da stile malizioso, battute sagaci e situazioni drammatiche e realistiche che si alternano a scene briose e divertenti.
Con scene di sesso molto esplicite ha sicuramente fatto parlare molto, diventando la serie culto per chi si sente vittima di pregiudizi di ogni genere.
E Brian, il latin lover senza cuore, e Justin, il ragazzino con la faccia d’angelo alle prime armi con le prime scoperte sessuali… beh, il loro gioco vale di sicuro la candela.

HOW I MET YOUR MOTHER – Innanzitutto, un mea culpa: sono indietro di ben cinque stagioni e mezzo, ma quest’anno il regalo me l’ha fatto Sky, mandandolo in onda ogni pomeriggio su Fox. Ammettiamolo, la trama non esiste veramente e otto stagioni sono troppe per un telefilm privo di una concreta storyline… però, cavolo, Barney merita. E meritano tutte le gag esilaranti in cui i protagonisti si ritrovano, permettendoci di passare venti minuti li pura leggerezza e ilarità.

Guardateli tutti in streaming. È un ordine.
And that’s how I say Merry Christmas and Happy New Year.

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