Teoria sui generis sui generi (sessuali).

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Che l’orientamento sessuale sia il mio piatto preferito è forse storia antica. Ho imparato a cucinarlo in tutti i modi, senza i luoghi e senza i laghi: vale ovunque, la mia ricetta, come quella di un buon medico – perfetta, anche se a prima vista incomprensibile. Ho infatti una nuovissima teoria da proporvi ma...
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Che l’orientamento sessuale sia il mio piatto preferito è forse storia antica. Ho imparato a cucinarlo in tutti i modi, senza i luoghi e senza i laghi: vale ovunque, la mia ricetta, come quella di un buon medico – perfetta, anche se a prima vista incomprensibile.
Ho infatti una nuovissima teoria da proporvi ma andiamo con ordine, come piace a me.

La premessa – Mamma e papà mi hanno messa al mondo con una mente troppo aperta per il bigottismo post-moderno, così – senza un reale motivo e, udite udite, senza nemmeno un tornaconto – faccio tutto quello che è nelle mie possibilità per sensibilizzare la gente, spingendola alla proclamazione della suprema uguaglianza tra esseri umani.

L’antefatto – Sento sempre parlare di accoppiamenti eterosessuali e relazioni omosessuali, di sperimentazioni bisessuali e di cambiamenti transessuali. E tutto questo mi disturba. E mi disturba ancora di più l’evidente necessità di una battaglia per cose che dovrebbero essere naturali, de devo essere sincera.

La questione – Dall’alto della mia nota mancanza di umiltà, credo di aver trovato le cause del problema e di averle più volte sottolineate, affondandone le radici nell’opprimente ignoranza degli ultimi secoli. Neanche fossimo ancora nel Medioevo.
Altra causa? La chiesa.
Uniche soluzioni? La ragion pura, la ragion pratica, la critica del giudizio.
È tutta una questione di convenzionali convinzioni, se ci pensate bene; è tutta colpa degli aggettivi qualificativi e dello stupido bisogno di attribuire, e di etichettare, e categorizzare, e infastidire… e infastidirmi.
Dove il mondo vede un ragazzo omosessuale, io vedo un ragazzo.
Dove la gente vede un bacio gay, io vedo un bacio.
Dove gli sciocchi vedono un amore diverso, io vedo solo un intenso, meraviglioso, folle amore.

Il questionario – Il guaio, bella gente, non sta nelle risposte che date: le risposte sono facili, immediate, talvolta fin troppo impulsive per essere prese in considerazione… è che non vi ponete le domande giuste. Con quelle si conquisterebbe il mondo o si conoscerebbe se stessi, che più o meno sono la stessa cosa.
Facciamo così: vi chiedo qualcosa io, che sono intelligente.
“Definite giusto e sbagliato”, disse la ragazza. “È forse ingiusto che due uomini si amino? O è giusto che un uomo abusi di una donna?”. Due pesi, due misure? No. Sono cose diverse, d’accordo, ma lessicalmente riconducibili al solo significato di giusto e sbagliato. Chi butti dalla torre? Ragione o sentimento?

Andate e predicate – Non importa se frizzante o naturale: non esiste scandalo, l’acqua è semplicemente acqua. Non importa se etero o gay: non esiste genere, l’amore è semplicemente amore. E l’ignoranza… è solo il male maggiore.

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