Torino chiama, NAPOLI risponde!

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L’ex attaccante azzurro Calaiò per un attimo aveva fatto sognare i tifosi azzurri nel pomeriggio al ‘Franchi’ di Siena, pareggiando il goal di Pirlo, poi Marchisio ha riportato la Juve in vetta. Il Napoli doveva obbligatoriamente battere l’Udinese e non lasciare la signora in testa al...
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L’ex attaccante azzurro Calaiò per un attimo aveva fatto sognare i tifosi azzurri nel pomeriggio al ‘Franchi’ di Siena, pareggiando il goal di Pirlo, poi Marchisio ha riportato la Juve in vetta. Il Napoli doveva obbligatoriamente battere l’Udinese e non lasciare la signora in testa al campionato e così è stato. Il Punk Hamsik è sicuramente il valore aggiunto di questo Napoli dopo 7 giornate di campionato, Pandev è tornato al goal nel momento più difficile della gara con i friuliani, Pinzi ha approfittato di uno svarione della difesa per battere De Sanctis. Finale, 2-1 al San Paolo e i partenopei alla sosta per gli impegni delle nazionali, sono in testa al campionato con la Juventus a 19 punti. Gara ostica stasera a Fuorigrotta, con i bianconeri reduci dalla gloriosa trasferta di Anfield Road contro il Liverpool, con gli azzurri che han vissuto una notte drammatica in Olanda contro il Psv. Guidolin sceglie Maicosuel, Mazzarri torna agli uomini del campionato con l’eccezione di Fernandez per lo squalificato Cannavaro. Dura ben 95 minuti la gara ed al Napoli piace vincere soffrendo: va in vantaggio con Hamsik, si fa raggiungere, si riporta subito avanti con il macedone Goran allo scadere della prima frazione. Non è un secondo tempo entusiasmante ma molto ostico per gli uomini di Mazzarri, Faraoni sul finale fa gelare il pubblico allo stadio e quello da casa con un missile terra aria che sfiora il palo della porta azzurra. Cavani e compagni vincono ancora ed ora si preparano alla trasferta piemontese. Lo Stadium di Torino ospiterà il primo big match dell’anno con le prime della classe, vero è che dopo Juve-Napoli mancheranno 30 partite, ma vincere lo scontro diretto, spesso ha portato bene per la corsa al titolo. Chi vince si sentirà in diritto di sognare. 13 giorni d’attesa, si rivivono gli straordinari anni di Maradona e Platini,  Sabato 20 toccherà a Cavani e Vucinic.

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