SIRIA E TURCHIA: I RAPPORTI SI COMPLICANO ULTERIORMENTE.
Dal punto di vista diplomatico, i rapporti tra Turchia e Siria non sono stati
mai idilliaci. Prendi la questione idrica sull’utilizzazione dei fiumi della zona, prendi la questione della provincia siriana di Iskedrun (Alessandretta), prendi la questione del Pkk.
Le relazioni internazionali tra questi due paesi sono sempre state quindi difficili. L’ennesimo punto di scontro adesso si è toccato a causa del cacciabombardiere turco abbattuto dalla contraerea siriana; ad ammetterlo è stato proprio l’esercito di Damasco, dopo che il caccia era stato visto entrare nello spazio aereo siriano. I rapporti diventano ora tesi non soltanto sul piano diplomatico; infatti, le forze lungo il confine, pare che abbiano aperto il fuoco contro alcuni “terroristi” provenienti dal fronte turco. Ahmet Davutoglu, Ministro degli Esteri di Ankara, perentorio: “Non sfidateci militarmente”, smentendo così la dichiarazione di Damasco a proposito dell’F-4 turco apparentemente non riconosciuto dall’esercito siriano. Il numero uno della diplomazia turca ha dichiarato che l’aereo volava sullo spazio aereo internazionale, e che volava solo, senza armi, e non svolgeva alcuna missione segreta. Il caccia turco, può anche aver attraversato, come spesso accade, un piccolo tratto dello spazio aereo siriano, ma è stato colpito a 13 miglia dalla costa siriana, 15 minuti dopo il presunto sconfinamento e senza alcun preavviso.
Davutoglu ha poi continuato dicendo che l’esercito sapeva di quale aereo si trattava, e che sono in possesso delle autorità turche le intercettazioni radio dalle quali si evince che Damasco sapeva quale aereo stesse volando nella zona predetta. Fatto sta che la Turchia si rivolgerà alla Nato per la violazione dell’Articolo 4 del Trattato Atlantico che prevede consultazioni in caso di minacce all’integrità territoriale o alla sicurezza di un paese membro dell’Agenzia.
Domani a Lussemburgo la vicenda farà parte dell’odg dei Ministri degli Esteri europei, e martedì invece, se ne discuterà a Bruxelles, con la Nato.
Nel frattempo squadre di ricercatori hanno trovato i resti del caccia abbattuto, localizzati ad una profondità di 1300 metri presso le acque di Latakia; si cercano ora i corpi dei due piloti dispersi.
Ban ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha fatto sapere al capo della diplomazia turca, tramite il suo portavoce Martin Nesirky, che la Turchia deve ponderare al meglio le decisioni in questa vicenda, da concludersi diplomaticamente e non militarmente.
Incidente scandaloso, per il capo della diplomazia inglese William Hague: Damasco si è spinta “al di là dell’inaccettabile”, e che adesso Londra è pronta a sostenere un’azione energica contro la Siria al Consiglio di Sicurezza Onu. Anche Londra quindi, non aspettava altro per attaccare quindi la Siria ulteriormente per quest’ennesima situazione spiacevole provocata dal regime di Damasco. Certo è che le cose potrebbero essere pensate prima, anziché dopo che sono morte due persone .











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