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FedCup trionfo Italia, Francesca Schiavone applaude le amiche sugli spalti

on nov 3, 13 • by • with Commenti disabilitati su FedCup trionfo Italia, Francesca Schiavone applaude le amiche sugli spalti

(Cagliari) Le tenniste italiane continuano ad esaltarsi, quarto titolo FedCup della storia per il team Italia  (come la Russia) a chiusura di una stagione esaltante per le nostre atlete. In soli tre incontri su cinque le azzurre confermano la loro forza. Il caldo di Cagliari e la terra rossa rimandano alle condizioni...
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(Cagliari) Le tenniste italiane continuano ad esaltarsi, quarto titolo FedCup della storia per il team Italia  (come la Russia) a chiusura di una stagione esaltante per le nostre atlete. In soli tre incontri su cinque le azzurre confermano la loro forza. Il caldo di Cagliari e la terra rossa rimandano alle condizioni climatiche della stagione della terra con l’inverno che non ha ancora fatto visita alla Sardegna. Il team Russia per la verità ha le sue attenuanti non potendo schierare le sue atlete migliori e per questo nella due giorni di FedCup si è visto tutto il distacco tecnico. Ad ogni modo il successo relativamente semplice delle ragazze italiane non è affatto oscurato dal “boicottaggio” russo, basti ricordare che solo in semifinale le nostre atlete hanno buttato fuori le fortissime campionesse ceche. L’anno tennistico per le donne si ferma qui e per Sara Errani e Roberta Vinci, le due punte di diamante. Si è trattato di un anno estenuante fatto di partite su partite, sia da singolariste che da doppiste e con la Coppa a squadre chiudono alla grande, senza trascurare Flavia Pennetta che pian piano sta ritrovando il suo tennis, e Karin Knapp ottima atleta che viene da una buona stagione. La prima giornata di Sabato ha fatto registrare una affluenza pazzesca e un pubblico (5mila) estremamente composto e sufficientemente rumoroso da supportare le ragazzi al tennis club di Cagliari. Ieri Roberta Vinci (record di incontri di fed cup, 18) fa il punto importante alla prima gara battendo la tennista russa probabilmente più dotata Aleksandra Panova dopo ben 3h13min di gioco. Partita strana fatta di tanti errori che si risolve solo all’ultimo game. Roberta Vinci gioca praticamente senza prime in campo e con un servizio non convincente (8 vincenti e 18 gratuiti), le consuete rotazioni e i colpi incrociati la salvano da una possibile e clamorosa debacle. Già al secondo set la tarantina subisce un calo verticale sia nervoso che fisico, incomincia ad accusare dolori e a soffrire al collo come era già accaduto in settimana. Da annoverare la presenza in campo di Fransceca Schiavone che nonostante non fosse convocata si è presentata fra gli spalti e ha giocato la sua partita anche lei: dalle immagini tv si è visto come il gruppo Italia fosse unito e come l’incitazione forte e rumorosa abbia tirato Roberta dalle sabbie mobili di un match già nel secondo set straperso. E’ sembrato di assistere ai drammi sportivi della finzione del cinema quando Roberta è  praticamente risorta grazie alle urla sgraziate delle amiche Flavia e Franscesca dagli spalti. Roberta annulla prima 3 match point riaccendendo la luce e poi apre la rimonta dal 5-2 che gli concederà il secondo set. Al terzo set si da il via ad un match nel match dove la italiana si crogiola troppo prima di tirar fuori le unghie e stabilire le distanze dall’avversaria che pur avendo giocato un ottimo match non è mai sembrata irresistibile. Si chiuderà la partita al terzo set con il risultato 5-7, 7-5, 8-6 con il terzo set ad oltranza che ha sorpreso anche la Vinci che ha chiesto all’arbitro se si giocava oppure no il tie break. Gli altri due match giocati da Sara Errani hanno detto molto poco invece dal punto di vista agonistico, molto a suo agio sulla terra e da fondo campo Sara ha sempre il pallino del gioco, contro la giovanissima Khromacheva finisce 6-1, 6-4 senza patemi, e con  Kleybanova Sara accresce ulteriormente il suo tennis mantenendo sempre l’avversaria fuori dal campo la quale ha avuto qualche chances solo sul suo ottimo servizio. Il match scivola via in meno di un ora in controllo assoluto della gara da parte della romagnola chiudendo con un perentorio 6-1, 6-1.

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