fed

Australian Open. Federer d’annata

on gen 20, 14 • by • with Commenti disabilitati su Australian Open. Federer d’annata

A giudicare l’irto cammino che separa Federer dalla conquista degli Australian Open, percorso che, oltre al già battuto Tsonga, prevedeva e prevede Andy Murray e con ogni probabilità Rafael Nadal e infine il robot supremo, quel Novak Djokovic che ha strapazzato Fabio Fognini in match di ottavi, nessun sano...
Pin It

Home » Altri Sport, Generale, Sport » Australian Open. Federer d’annata

A giudicare l’irto cammino che separa Federer dalla conquista degli Australian Open, percorso che, oltre al già battuto Tsonga, prevedeva e prevede Andy Murray e con ogni probabilità Rafael Nadal e infine il robot supremo, quel Novak Djokovic che ha strapazzato Fabio Fognini in match di ottavi, nessun sano di mente avrebbe profittato dell’insolita quota che i bookmakers, alla vigilia del torneo, hanno destinato alla leggenda svizzera, un 25 a 1 che lasciava ben poche possibilità di vittoria al vecchio Maestro. Una quota ben superiore a quella destinata a Del Potro, ruzzolato come sovente accade in insicurezze dovute ad un altalenante stato di forma. Eppure questo Federer, menomato nel corso del 2013, leggermente in ripresa a partire dallo scorso autunno, unico tennista capace di impensierire Robo-Nole al Master di fine anno, mostrava, nel suo match di ottavi contro il francese Tsonga, segnali insperati di una ritrovata giovinezza e, con essa, di ritrovati colpi ormai dati per smarriti. Il campionario esibito e il risultato finale riportavano la mente alla semifinale del 2010, più che ai difficili quarti dello scorso anno: volée stoppate eseguite in pericolosi allunghi, palle corte, pregiate accelerazioni lungolinea di rovescio, interessante propensione alla risposta giocata d’incontro. Quest’ultimo aspetto, e in generale il numero delle discese a rete, trentanove, con trentadue punti ottenuti, sottolineavano la rinnovata aggressività dell’elvetico, che pure aveva di fronte un grande attaccante quale Tsonga. Federer, che da molto tempo non esibiva siffatta caratteristica, è stato dominante dall’inizio alla fine: ha concesso la prima e unica palla break nell’ottavo gioco del terzo parziale, un’occasione d’oro che il francese smarriva in una preoccupante sequela di errori, tre risposte consecutive di rovescio mal giocate. E questi sono stati i fondamentali che hanno fatto la differenza: la risposta e il rovescio. L’elvetico, in perfetta sintonia con la nuova racchetta, disegnava traiettorie notevoli con entrambi i colpi di rimbalzo e sferzava il rettangolo del servizio con battute angolate e precise. Il gioco di volo, settore nel quale certo Federer non ha mai latitato, si avvantaggiava della recente collaborazione con Edberg. A tutto questo non corrispondevano i miglioramenti dell’avversario attesi ormai da tempo: il pazzarello Jo-Wilfried non riesce a colmare l’abissale differenza tra il superbo diritto e il tentennante rovescio, né a evitare alcuni mancamenti improvvisi sul piano mentale cui l’ottima prima palla di servizio è chiamata spesso a rimediare. Quanto al regale Federer di oggi, per far partita con i campioni del presente e con i paradigmi del futuro, ossia Murray e gli altri, dovrà tenere ben stretto questo rovescino, soprattutto nella variante lungolinea. E sperare di reggere lunghi confronti. Nel frattempo, quasi a volersi ergere ancora più sopra, un Nadal in odore di santità sconfiggeva il nipponico Nishikori dopo tre lunghi e combattuti set. Il giapponese sprecava fior di occasioni, compreso un turno di servizio per la conquista del terzo set, mentre Rafa assurgeva alle grazie celesti, a giudicare dalle stimmate al centro della sua mano sinistra. Ma com’è possibile giocare, e vincere, in queste condizioni?

Risultati ottavi donne:

Ivanovic – Williams 4-6 6-3 6-3

Bouchard – Dellacqua 6-7 6-2 6-0

Li – Makarova 6-2 6-0

Pennetta – Kerber 6-1 4-6 7-5

Halep – Jankovic 6-4 2-6 6-0

Cibulkova – Sharapova 3-6 6-4 6-1

Radwanska – Muguruza 6-1 6-3

Azarenka – Stephens 6-3 6-2

Risultati ottavi uomini:

Djokovic – Fognini 6-3 6-0 6-2

Wawrinka – Robredo 6-3 7-6 7-6

Ferrer – Mayer 6-7 7-5 6-2 6-1

Berdych – Anderson 6-2 6-2 6-3

Nadal – Nishikori 7-6 7-5 7-6

Dimitrov – Bautista 6-3 3-6 6-2 6-4

Murray – Robert 6-1 6-2 6-7 6-2

Federer – Tsonga 6-3 7-5 6-4

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like