ESCLUSIVA. XAVIER JACOBELLI PER DUBITO.it, INSIGNE FENOMENO, JUVE REGINA DEL MERCATO

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Oggi, la redazione di Dubito.it, ha incontrato Xavier Jacobelli, volto noto della TV nazionale e locale, Direttore del portale on line Calciomercato.com  e firma del panorama giornalistico nazionale, sportivo e non. Serie A. Juve, Lazio e Napoli a punteggio pieno, le milanesi arrancano e la Roma è un ottovolante....
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Oggi, la redazione di Dubito.it, ha incontrato Xavier Jacobelli, volto noto della TV nazionale e locale, Direttore del portale on line Calciomercato.com  e firma del panorama giornalistico nazionale, sportivo e non.

Serie A. Juve, Lazio e Napoli a punteggio pieno, le milanesi arrancano e la Roma è un ottovolante. Pensi che l’attuale classifica sia lo specchio del mercato effettuato da queste squadre?

Solitamente le prime giornate di campionato non fanno testo, sarà opportuno aspettare quantomeno una decina di giornate prima di poter effettuare valutazioni più approfondite. Il campionato è appena cominciato e l’effetto Champions ed Europa League peserà notevolmente. La Roma in questo senso potrebbe trarne vantaggio, e sono convinto che i giallorossi hanno tutto per collocarsi nella zona alta della classifica. Juve indubbiamente favorita con gli acquisti di Isla, Asamoah e Giovinco a titolo definitivo, anche se manca un bomber da 15-20 goal. Probabilmente a Gennaio opereranno in tal senso.

Champions ed Europa League alle spalle. Come hai visto le italiane?

Non ha perso nessuna e questo è un dato importante, anche e soprattutto in un periodo in cui il calcio italiano è bersagliato dalle critiche. Juventus da (8) in pagella, non fosse altro che per la personalità mostrata allo Stamford Bridge. Milan bocciato,da (4). Per quanto concerne l’Europa League un voto altissimo merita il Napoli (8) con un Vargas finalmente decisivo. Lazio (7), non era facile giocare al White Hart Lane e rischiare di vincere. Udinese e Inter un (6).

Juventus. Quagliarella dopo il goal al Chelsea si candida come spalla al montenegrino Vucinic. Come ti spieghi a tal proposito il Giovinco di questo scorcio di campionato? Da più parti considerano la sua una vera e propria involuzione rispetto allo scintillante calcioatore ammirato a Parma.

Ci vuole tempo. A 25 anni ha compiuto il suo naturale processo di crescita ed è pronto per giocare in questa squadra, da protagonista. Non può e non deve essere bocciato dopo qualche gara incolore. Convinto che l’attaccante bianconero sarà una risorsa per la squadra di Conte e non certo un problema. Quagliarella è certamente una risorsa importante cui dispongono i bianconeri, e non dimentichiamoci di Matri, l’unico in doppia cifra nell’anno dello scudetto. Non capisco piuttosto l’essersi lasciati sfuggire metà cartellino di Immobile per prendere Bendtner.

Capitolo Napoli. Vargas è esploso con la tripletta all’Aik Solna, regna l’entusiasmo in questa città e in questa squadra. Pregi e difetti della corazzata di Mazzarri e cosa ne pensi del “personaggio” Aurelio De Laurentiis?

Il Napoli si è rafforzato indubbiamente dopo l’ultima sessione di calciomercato. Ha finalmente capito che per essere assoluti protagonisti in qualsivoglia competizione bisognava disporre di una rosa ampia, e questo è stato fatto. Penso a Behrami e al ritorno di Insigne, solo per citarne due. Quest’ ultimo vero e proprio fenomeno che legherà il suo nome alla città di Napoli almeno per una decina d’anni. Un capolavoro la cessione di Lavezzi a quella cifra. L’argentino aveva concluso il suo ciclo in azzurro ed era giusto cederlo. In definitiva è un Napoli consapevole della sua forza.

Cambiamo per un attimo argomento. Com’è cambiato il mestiere di giornalista sportivo negli anni, con l’avvento di internet e del web? Utilizza anche lei Wikipedia per documentarsi, piuttosto che Youtube per rivedere al volo filmati o eventi sportivi del passato?

Entusiasmante rivoluzione. Il web offre miliardi di spunti interessanti ed è indubbio che ha cambiato totalmente il modo di fare informazione. I social network ad esempio consentono d’interagire e di esprimere la propria opinione in una frazione di secondo. Il mestiere del giornalista però non può prescindere dallo scrivere in un italiano corretto, dove i congiuntivi non siano una chimera. Proprio per questo motivo, ad esempio, sul mio portale ho deciso di abolire la parola “top player”, che sinceramente ha stancato. Ci sono tanti termini affini e che possono ugualmente rendere l’idea su ciò di cui si sta parlando.

Lei è il Direttore di un prestigioso e seguitissimo portale on line di calciomercato. A chi l’Oscar e secondo lei, chi ha il maggior bisogno di puntellare il proprio organico in vista di Gennaio?

Preferirei rispondere a questa domanda tra circa un mese, quando i disastri e/o le vittorie saranno ben più chiari. L’Oscar del mercato è sicuramente da attribuire alla Juventus, non fosse altro per come ha fatto mercato, per l’intelligenza e la sapienza operata da Marotta e Paratici. Ripeto, non trascurerei la Roma che a lungo andare sarà sicura protagonista, ha cambiato tanto e ha bisogno di pazienza, non capisco i primi malumori che serpeggiano nell’ambiente capitolino. Stuzzicante l’idea di gioco che Montella sta dando alla sua Fiorentina, un calcio organizzato, pratico e bello da vedere. Stramaccioni è un allenatore che mi piace, e sarebbe un errore considerare l’Inter una non protagonista di questo campionato. Giocare contro l’Inter dell’allenatore romano sarà dura per tutti.

Calcioscommesse e vicenda Conte. Non crede che sul tecnico leccese ci sia una sorta di “accanimento”? Del resto Stefano Mauri, incarcere per qualche mese, adesso è regolarmente in campo mentre…

Mi attengo ai fatti, e i fatti dicono che su Antonio Conte non c’è uno straccio di prova, un’intercettazione, una telefonata, nulla. Solo la parola di un pentito. La Giustizia Sportiva necessita di un profondo restyling. Purtroppo molti presidenti vogliono cambiare e si battono per cambiare questa Giustizia Sportiva solo quando chiamati in causa. L’esempio dell’Atalanta calza a pennello. Partita lo scorso anno con un handicap di 8 punti, colpevole di aver tra i tesserati il suo (ex) capitano Cristiano Doni che ha combinato quello che ha combinato. Tornando a Conte dico che quest’ultimo non ha nesssun titolo per essere condannato.

Torniamo al calcio giocato. La sua squadra “ideale” non potrebbe prescindere da…?

Come non citare il trio Maradona- Giordano – Careca che fece grande Napoli. O gli olandesi del Milan, Gullit e Van Basten. L’Inter di Rumenigge, Matthaus e Brehme. Per restare nell’attuale, non posso esimermi, e cito Alessandro Del Piero, vittima di un clamoroso errore della Juventus. Sarebbe stato assolutamente decisivo quest’anno, specialmente adesso quando, con Conte in tribuna, avrebbe potuto dare quel carico d’esperienza al gruppo fondamentale. Il futuro è però azzurro. Prandelli sta facendo un lavoro sensazionale e il trio (solo per citarne tre) Insigne, Verratti e Destro ci farà divertire da qui a prossimi anni.

Da bergamasco le chiedo un ricordo dello sfortunato Piermario Morosini.

Ho vissuto, come tutti del resto, la tragedia di Piermario con profonda tristezza. Morosini era conosciuto sia per la ciò che faceva sul rettangolo di gioco,  e sia per le sue straordinarie qualità umane. A 25 anni stava raccogliendo finalmente i frutti di una carriera di tutto rispetto, era un centrocampista che qust’anno avrebbe giocato e da protagonista nel Livorno e sognava di tornare a vestire la maglia della “sua” Atalanta cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. La sua morte ha commosso tutti, unito l’Italia da nord a sud. L’eredità morale di Piemario Morosini dev’essere salvaguardata.

 

 

 

 

 

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