testa

La testa nel pallone – Editoriale sulla Serie A

on ott 22, 13 • by • with Commenti disabilitati su La testa nel pallone – Editoriale sulla Serie A

Il 25 maggio 2005, ad iIstanbul, il mondo visse i 6 minuti più incredibili della storia del calcio moderno. In campo Milan e Liverpool a contendersi la coppa dalle grandi orecchie. In vantaggio di 3 a 0, i rossoneri si fecero rimontare in 360 secondi dai gol di Gerard, Smicer, e Alonso. Come è andata [&hellip...
Pin It

Home » Calcio » La testa nel pallone – Editoriale sulla Serie A

testaIl 25 maggio 2005, ad iIstanbul, il mondo visse i 6 minuti più incredibili della storia del calcio moderno. In campo Milan e Liverpool a contendersi la coppa dalle grandi orecchie. In vantaggio di 3 a 0, i rossoneri si fecero rimontare in 360 secondi dai gol di Gerard, Smicer, e Alonso. Come è andata a finire poi lo sappiamo tutti. Domenica Firenze ha vissuto i 6 minuti più incredibili della sua storia nella partita più importante per tifosi e città. Quella contro i rivali storici della Juventus. Nessuno al 76° avrebbe potuto immaginare cosa si sarebbe scatenato da li a poco. 6 minuti vissuti con il cuore in gola, senza un attimo di sosta. A fine partita, caroselli e fiumi di champagne come se fosse arrivato lo scudetto, tanto che qualcuno ha ribattezzato la vittoria come il primo trofeo vinto dai Della Valle. Lo scudetto è ancora un sogno lontano, ma il successo trascinante contro i bianconeri ha scatenato gli animi dei viola, pronti a sognare in grande. Se non quest anno, sicuro il prossimo.

Sembra strano dirlo, ma Conte deve ritrovare la sua Juve e soprattutto la fame di vincere. E’ strano dirlo perchè stiamo parlando di una squadra che ha registrato finora 6 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Se mantenesse questo ritmo sarebbe scudetto sicuro a fine anno. Il problema è che i bianconeri non sembrano i lupi affamati visti fino allo scorso anno, pronti a sbranare campo, pallone e avversari. Molte gare sono state risolte solo grazie ad aiuti arbitrali, aiuti in buona fede sia chiaro, e le difficoltà di imporre il proprio gioco e il proprio ritmo sono sembrate evidenti fin da inizio stagione. Conte ad agosto aveva messo tutti in guardia su quanto sarebbe stato difficile ripetersi per il terzo anno consecutivo, e finora i fatti gli stanno dando a suo malgrado ragione. Tocca ritrovarsi in fretta, Real e Roma non aspettano nessuno.

Roma che viaggia col vento in poppa. 8 vittorie su 8, miglior attacco, miglior difesa e un gruppo solidissimo. A rovinare il sonno al buon Rudi Garcia ci hanno pensato gli infortuni di Totti e Gervinho. Il Pupone dovrà star fuori almeno un mese (c’è chi parla addirittura di due). Tradotto, la Roma perde il suo capitano, il suo faro, il suo falso 9 e il suo uomo in più in questo scorcio di campionato. Per Gervinho il referto medico è più leggero. Solo due le settimane di stop per il neo acquisto che sta letteralmente spopolando sul web tra i tifosi. C’è molta curiosità su come Garcia riuscirà a sostituire le due pedine più importanti del suo scacchiere. Udinese e Chievo saranno test importanti per capire definitivamente le intenzioni di questa Roma. Intanto chi insegue deve recuperare cinque lunghezze. Garcia si tranquillizza, spegne la luce e torna a dormire beato da capolista.

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like