la testa nel pallone

La testa nel pallone…Editoriale sulla SerieA

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Dalle 14.15 di ieri la domanda è una soltanto: Sarà corsa a due per lo scudetto? Beh, rispondere a questo quesito quando siamo al 9 dicembre 2013 è tanto futile quanto stupido. Troppe le giornate da qui alla fine del campionato, troppe le incognite e le variabili in campo che possono stravolgere il quadro della...
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la testa nel palloneDalle 14.15 di ieri la domanda è una soltanto: Sarà corsa a due per lo scudetto? Beh, rispondere a questo quesito quando siamo al 9 dicembre 2013 è tanto futile quanto stupido. Troppe le giornate da qui alla fine del campionato, troppe le incognite e le variabili in campo che possono stravolgere il quadro della situazione e ribaltare equilibri consolidati. E se la Juve va avanti in Champions e si distrae in campionato? e se il Napoli ritrova la giusta alchimia e rientra prepotentemente in gioco? E se la Roma incappa di nuovo in una striscia di pareggi o peggio di sconfitte? Troppi se e troppi ma, non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo.

A proposito di spettacolo, la nostra povera e bistrattata Serie A sarà pure priva dei campionissimi che la rimpolpavano fino a qualche anno fa, quando in tempi di vacche grasse si spendevano fior di milioni in ingaggi e cartellini, però quest’anno è diventata semplicemente spettacolare. Fioccano le partite ricche di gol. Si sprecano i 3 a 3, i 4 a 3, le doppiette e le triplette. Tutto questo grazie all’abbassamento del livello delle squadre di fascia medio bassa, e ad allenatori che prediligono più il gioco d’attacco che quello difensivo. Certo assistiamo a difese imbarazzanti e partite piene di errori, ma di sicuro ci si diverte.

Chi dice che il cambio del tecnico non serve a nulla, che la squadra resta sempre la stessa anche col cambio della guida tecnica, vada a guardare i risultati di Chievo e Sampdoria dopo l’arrivo di Corini e Mihajlovic. Pur non essendo un’amante dell’esonero, sono dell’idea che quando la squadra non segue più l’allenatore è inutile persistere rischiando di buttar via l’intera stagione. Oltre a mettere la squadra davanti alle proprie responsabilità, il cambio del tecnico porta spesso con se nuovi stimoli, idee e moduli. A volte i risultati sono controproducenti, perchè quando tutto va male nemmeno un Mourinho o Guardiola può cambiare la situazione. Altre volte è meglio persistere con ciò che si ha, perchè basta un episodio positivo per ritrovare il cammino giusto. Fatto sta che non c’è un equazione esatta. Chiedere al Catania e a De Canio per maggiori delucidazioni.

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