LE 7 NOTE AZZURRISSIME

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Martedì 9 Ottobre, dalle ore 20.40, vi aspetto su Tele A+ (Ch 79 DTV) e Sky 929 per commentare il Napoli e le 7 Note a Tutti Pazzi per il Calcio ! In diretta con Virginia Casillo, Gennaro Iezzo, Azzurrissimo.it e SALVATORE CARMANDO!   Doveri, Valeri e Mazzoleni ma dov’ eravate ieri? Angoscianti le prove...
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Martedì 9 Ottobre, dalle ore 20.40, vi aspetto su Tele A+ (Ch 79 DTV) e Sky 929 per commentare il Napoli e le 7 Note a Tutti Pazzi per il Calcio ! In diretta con Virginia Casillo, Gennaro Iezzo, Azzurrissimo.it e SALVATORE CARMANDO!

 

Doveri, Valeri e Mazzoleni ma dov’ eravate ieri? Angoscianti le prove dei tre fischietti italiani. Il primo si perde il braccio di Pinzi ed ammonisce Hamsik per proteste, il secondo annulla il goal di Montolivo regolarissimo, il terzo ne combina di tutti i colori nel primo tempo di Siena – Juventus. Chiellini inspiegabilmente resta in campo e serve anche l’assist vincente a Marchisio per la vittoria dei bianconeri, nei minuti finali. Più arbitri in campo ci sono, più sbagliano. Alla settima di campionato si contano giù una marea di errori-orrori. Il calcio è diventato troppo veloce, ed è assurdo non poter sfruttare la tecnologia nel 2012. Il tennis ha introdotto il ‘falco’ per evitare disguidi e scelte infelici dei direttori di gara, il pallone non vuole adeguarsi e questi sono i risultati. A completare l’opera: la sudditanza psicologica e la compensazione, fattori mai estinti.

Resto qui, non mi muovo da qui. Serse Cosmi ha perso la testa ieri pomeriggio nel corso di Siena – Juve: ‘”Premesso l’espulsione era giusta, perchè nasce da ripetuti richiami. Sono onesto nel riconoscere che stavo esagerando, soprattutto perchè uscivo di continuo dall’area tecniche, che ora sono molto lunghe e che sarebbe opportuno rimanerci. Sono uscito qualche volta per sollecitare le rimesse o per richiamare qualche mio giocatore. La mia è stata una reazione puerile, perchè non volevo lasciare la partita come se mi togliessero qualcosa. Soprattutto volevo capire il motivo, una volta che mi è stato spiegato sono uscito”. Mea culpa del tecnico bianconero che ha sfiorato l’impresa contro Pirlo e compagni, il Siena ha giocato oltre i suoi limiti ma è stato poco freddo nel capitalizzare le occasioni da goal, la Juve e Marchisio non perdonano.

Milano nerazzurra gode su quella rossonera. Il derby tanto atteso porta l’Inter seconda in campionato ed il Milan negli abissi della classifica. Allegri sperava di bissare il successo in Champions (Zenit, 2-3) ma così non è stato. Il Milan non c’è, Berlusconi era da Putin a festeggiare, Allegri è sempre più in bilico e stavolta ci si mette di mezzo anche l’arbitro Valeri con una discutibile direzione di gara. Sembra sempre più un anno sabbatico per la squadra più titolata al mondo. Sorride invece Stramaccioni e la sua pazza Inter in 10 ma con Valeri a favore , si lancia ai vertici del campionato in coabitazione con la Lazio di Klose ed Hernanes. Samuel, il muro nerazzurro vince la sua decima ‘Madunina’. La pazza incassa e vola via, il diavolo è a -12 dalla vetta.

FAtal Verona, fatal la papera di Romero a tre minuti dalla fine. La Samp del simpatico Ciruzzo Ferrara, perde la seconda gara consecutiva dopo quella con il Napoli. Il portiere blucerchiato condanna la sua squadra con un liscio degno della miglior Gialappa’s band. Dopo un fortunato inizio di torneo, la Samp è crollata, i giocatori sono troppo giovani ed hanno peccato di esperienza nelle ultime due gare di campionato. Forse si paga anche la troppa esterofilia, la grande scuola italiana dei portieri messa ancora una volta da parte per dar spazio ad un argentino che dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti. Ferrara è sempre più rabbuiato.

SOLo il campionato? Sembra così, sembra che il Napoli voglia puntare tutto sullo scudetto o almeno ai vertici del campionato e giocare la Coppa Uefa con le seconde linee. Il Napoli2 ha deluso le aspettative di tutti anche quelle di Mazzarri, che sicuramente ha optato per un turnover eccessivo ma probabilmente si aspettava di più dai giovani e magari di strappare un punticino ad Eindhoven per non sfigurare. Tutto ciò non è avvenuto, gli ‘azzurrini’ sono stati travolti dal Psv dimostrando poca affidabilità in una competizione europea. Il dilemma ora persiste in tutti: la società si è accordata con l’allenatore a giocare con i big in campionato, con i cambi in Uefa, dopo la figuraccia olandese, persisteranno oppure cambieranno per onorare la competizione? Giusto puntare a tutti i trofei in ballo? Preferibile schierare i migliori giocatori solo in campionato? Il rischio infortuni è dietro l’angolo, meglio preservare i campioni? Dnipro ci darà tutte le risposte, io sarò telegrafico: mi tufferei esclusivamente sul campionato, 30 partite ancora da giocare con il dente avvelenato. E voi?

 

 

 

LA Romaamericana di Pallotta e Zeman torna al successo, rischiando di prenderne tre dall’Atalanta e tenendo in panchina De Rossi ed Osvaldo, colpevoli di non allenarsi e di farsi gli affari propri. Il centrocampista romano sembra davvero finito in un tunnel, le vicende extra calcistiche e le sirene del mercato internazionale lo hanno davvero destabilizzato, l’attaccante italo-argentino benché forte, probabilmente è stato catturato dalla sua presunzione, i goal in campionato e con la nazionale hanno montato la testa all’attaccante giallorosso, a questo punto, giustamente escluso dal tridente. Totti – Lamela e Destro hanno fatto bene anche senza di loro, hanno vinto una gara delicatissima e riportato il sorriso al boemo ed agli americani. Esclusioni eccellenti insomma in casa Roma, Daniele e Daniel lasciano l’Olimpico con le borse della Nazionale azzurra e scurissimi in volto e se il centrocampista ha provato almeno in parte a mascherare la delusione, salutando uno steward sotto al tunnel, lo sguardo, il broncio e il passo veloce dell’italo-argentino raccontano di un’esclusione a dir poco mal digerita. Siate uomini prima di esser calciatori.

Siamo a 12 giorni dalla sfida al vertice della Serie A. Lo ‘Stadium’ di Torino ospiterà il primo big match dell’anno con le prime della classe: Juventus e Napoli. Vero è che dopo questo incontro mancheranno 30 partite, ma vincere lo scontro diretto, spesso ha portato bene per la corsa al titulo. Chi vince si sentirà in diritto di sognare. Dodici giorni non avranno temi diversi all’ombra del Vesuvio e della Mole, si rivivono gli straordinari anni di Maradona e Platini. Sabato 20 toccherà a Cavani e Vucinic, ad Hamsik e Pirlo: è tutto nelle loro menti e nei loro piedi.

 

 

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