In & Out serie A…5a giornata

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IN – Napoli e Cavani: gli anti-Juve. Napoli – Lazio non era una partita qualunque. La sfida del San Paolo serviva a sancire la squadra che (probabilmente) dovrà essere l’anti-Juve della stagione. Ebbene il Napoli ieri ha mandato un messaggio forte al campionato: gli azzurri ci sono, il tricolore non...
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IN – Napoli e Cavani: gli anti-Juve. Napoli – Lazio non era una partita qualunque. La sfida del San Paolo serviva a sancire la squadra che (probabilmente) dovrà essere l’anti-Juve della stagione. Ebbene il Napoli ieri ha mandato un messaggio forte al campionato: gli azzurri ci sono, il tricolore non è più un solo sogno, ma può diventare una felice realtà. Se in città ormai la parola scudetto non è più un tabù, e nemmeno i più scaramantici si sottraggono a nominare quello che fino a poco tempo fa era innominabile, lo si deve ad Edinson Roberto Gomez Cavani, capocannoniere del campionato e autore di una tripletta contro i biancocelesti, la sesta da quando vive all’ombra del Vesuvio, mentre sono 72 i gol totali in magli azzurra, superando cosi Canè e Vinicio nella classifica all time dei marcatori della Big N. Domenica c’è la sfida contro la Samp dello scugnizzo Ferrara, ma la data cerchiata in rosso è quella del 20 ottobre, quando a Torino andrà in scena lo scontro al vertice tra i gobbi e i partenopei, li si giocherà una fetta importante dello scudetto.

OUT – Palermo alla deriva/1. A cosa serve cambiare un allenatore dopo tre giornate se non gli hai dato in mano una squadra competitiva almeno per la salvezza? Questa è la domanda che dovrebbe porsi Maurizio Zamparini, a cui poco è servito il cambio al comando della bagnarola Palermo (definirla barca sarebbe stato troppo). La seconda sconfitta in altrettante partite, del pur bravo Gasperini, acuiscono i timori di retrocessione dichiarati dal presidente rosanero qualche giorno fa, ma più che prendersela con chi ogni giorno lavora sul campo e alla fine ci mette la faccia (si ok lui ci mette i soldi ma restano comunque scelte scellerate), dovrebbe prendersela con se stesso per la disastrosa campagna acquisti di quest’anno e la mancanza di lucidità nelle scelte societarie, come ad esempio cacciare via Perinetti per prendere Lo Monaco come direttore sportivo. Ora, premesso che Lo Monaco è nella top 3 dei migliori dirigenti italiani, la domanda da farsi è:  ma se la storia tra Lo Monaco e Preziosi, un agnellino in confronto a Zamparini, è durata solo 2 mesi, quanto potrà mai durare il suo matrimonio con i rosanero?

IN – La mano dell’onesta. Prime battute della gara tra Napoli e Lazio, su un angolo per i biancocelesti il tedesco Klose mette il pallone alle spalle di De Sanctis grazie ad un colpo di mano. Gli azzurri si lanciano subito a protestare verso l’arbitro, che nel frattempo ha convalidato il gol. Il tedesco si avvicina a Banti e confessa di aver toccato la palla con la mano, rete annullata e complimenti da parte di avversari e pubblico. Bellissimo gesto di fair play dell’ex campione del Bayern Monaco, gesti come se ne vedono pochi. Ora, io vorrei accodarmi a quelli che si complimentano con Miroslav, ma proprio non ci riesco. A mio giudizio quello che ha fatto il campione tedesco dovrebbe essere la norma, non l’eccezione sottolineata dal clamore mediatico di un gesto che dovrebbe rappresentare l’ABC di ogni sportivo. Mi rendo conto che quello che chiedo al momento è pura utopia, e che l’ammissione di Klose è un urlo in un mondo omertoso come quello del calcio, ma proprio non riesco ad esaltarmi, perchè vuol dire che a vincere è sempre il furbetto, e di tanto in tanto c’è qualche mosca bianca che si comporta in modo leale. Sarà pure cosi, ma spero che un giorno gesti simili non desteranno più scalpore perchè saranno eventi normali che si vedono ogni domenica.

OUT – Cagliari alla deriva/2. Se a Palermo piangono a Cagliari si disperano. Non bastasse la tragicomica vicenda di domenica scorsa, con il 3 a 0 a tavolino a favore della Roma inflitto dal giudice sportivo, a peggiorare il quadro dei sardi è una classifica che li vede penultimi, in attesa di Siena – Bologna, a soli 2 punri. In altri tempi avrei detto che la sconfitta con il Milan a Milano ci stava, ma non quest’anno in cui un pò tutti saccheggiano nella scala del calcio. A dire il vero il Cagliari meritava qualcosina in più ieri, ma non puoi avere il pallino del gioco in mano per buona parte della gara senza segnare e farti infilare poi su due contropiedi. Al tutto ci aggiungiamo la sciocca espulsione rimediata da capitan Conti, segno di un nervosismo dovuto principalmente al fatto che ancora non è arrivato l’ok a giocare a porte aperte le partite casalinghe all’ Is Arenas, la nuova casa del popolo cagliaritano. Probabilmente con il Pescara le acque si smuoveranno, e chissà che non possa arrivare anche la prima vittoria stagionale per inaugurare nel modo migliore il nuovo stadio.

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