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US Open. Insect open

on ago 27, 14 • by • with Commenti disabilitati su US Open. Insect open

A prestar fede ai tennisti, pare che il complesso di Flushing Meadows quest’anno sia stato invaso dagli insetti, in particolarei dai moscerini che, pur non pagando il biglietto, invadono i campi al primo calar del sole, forse per ammirare i propri beniamini, forse per irritarli. Per tacere di un’ape...
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A prestar fede ai tennisti, pare che il complesso di Flushing Meadows quest’anno sia stato invaso dagli insetti, in particolarei dai moscerini che, pur non pagando il biglietto, invadono i campi al primo calar del sole, forse per ammirare i propri beniamini, forse per irritarli. Per tacere di un’ape particolarmente aggressiva che avrebbe disturbato le anzianotte Date-Krumm e Williams grande, impegnate in un match che, sull’esclusiva base anagrafica e non certo fisico-tecnica, non avremmo difficoltà a vedere nel tabellone riservato alle vecchie leggende, che si cimentano in sfide del tutto prive di senso e che però sembrano appassionare più di uno spettatore. Nella seconda settimana slam non è infatti infrequente vedere i campi calcati da John McEnroe, da Pat Rafter, da Goran Ivanisevic, persino da Ivan Ljubicic, ritiratosi dal tennis professionistico da pochissimo tempo. Partite ancora indiscutibili da un punto di vista tecnico, eppure dotate al contempo di un fascino nostalgico e di un’infinita tristezza per tempi che furono, una malinconia che pervade l’atmosfera o forse sopita negli occhi di qualche spettatore più grandicello. Non certo il caso del sottoscritto, cui qualcuno dei pochissimi lettori potrebbe tutt’al più lanciare un’accusa di tendenza alla divagazione. E dunque, tornando ai cari animaletti, ricorderemo casi passati di cavallette, mantidi religiose, vespe e via dicendo. D’altro canto il centro tennistico intitolato alla pluricampionessa Billie Jean King e sede degli US Open è situato al centro del Flushing Meadows Park, in una splendida cornice immersa nel verde. Non sarà improprio suggerire una disinfestazione agli organizzatori o ai giardinieri, suggerimento che si offre volentieri anche alle istituzioni napoletane, data la presenza cospicua di scarafaggi in pieno centro cittadino. Paese che vai, insetti che trovi.

Abbandonando leggende e invertebrati, e soprattutto tacendo delle inadempienze nostrane, non è sfuggita ai lettori e a chi scrive un’insolita inequità nella composizione del tabellone maschile. Leggo infatti che nella parte alta, oltre alla consueta prima testa di serie, sono piazzati Jo Wilfried Tsonga, Andy Murray, Stan Wawrinka e Milos Raonic. Dirò di più: un ipotetico ottavo di finale potrebbe essere Murray-Tsonga e il vincente dovrebbe affrontare nei quarti Djokovic; ad attendere il risultato della mattanza, in semifinale, lo svizzero di riserva o il bombardiere canadese. Nella parte bassa invece il fortunato Federer non ha grossi ostacoli fino agli ipotetici quarti con Dimitrov e la semifinale con Ferrer, sconfitto sedici volte in altrettante occasioni, o lo smarrito Berdych, che pure è l’unico tennista ad aver battuto il fuoriclasse elvetico a New York in notturna. A questo punto la domanda che sorge spontanea è: quante possibilità ha Fabio Fognini? Confidando in un possibile e interessante ottavo con sua maestà Roger, dirò che non ne ha molte. Ma la tranquillità e la determinazione con cui si è sbarazzato del kazako Golubev, in match di primo turno, fanno ben sperare.

Primo turno donne:

Hercog – Svitolina 6-2 7-6
Pliskova – Meusburger 6-2 6-2
Krunic – Piter 6-4 6-1
Diyas – Tsurenko 6-1 6-2
Kanepi – Parmentier 7-6 3-6 6-1
Niculescu – Shvedova 6-7 6-1 7-5
Vesnina – Chan 6-0 7-5
Wang – Kania 6-2 6-0
Dellacqua – Mayr-Achleitner 7-5 6-3
Cetkovska – Koukalova 6-1 2-6 6-3
Pavlyuchenkova – Pereira 6-2 6-0
Rogers – Zanevska 6-4 6-3
Lepchenko – Van Uytvanck 7-5 6-2
Suarez Navarro – Tomljanovic 3-6 6-2 6-1
Bellis – Cibulkova 6-1 4-6 6-4
McHale – Scheepers 6-2 1-6 7-6
Zahlavova Strycova – Barty 6-1 6-3
Vandeweghe – Vekic 2-6 6-3 6-1
Cirstea – Watson 6-1 6-1
King – Schiavone 6-3 3-6 6-3
Barthel – Zhang 6-1 6-2
Pennetta – Goerges 6-3 4-6 6-1
Erakovic – Kuznetsova 3-6 6-2 7-6
Gibbs – Garcia 6-2 2-6 6-3
Makarova – Min 6-4 6-2
Azarenka – Doi 6-7 6-4 6-1
Stosur – Davis 6-1 6-4
Keys – Gajdosova 6-0 6-3
Bouchard – Govortsova 6-2 6-1
S. Williams – Towsend 6-3 6-1
Kvitova – Mladenovic 6-1 6-0
Ivanovic – Riske 6-3 6-0

Primo turno uomini:

Groth – Ramos Vinolas 6-3 7-6 6-3
Mannarino – Riba 3-6 7-5 6-3 6-2
Struff – Kukushkin 2-6 3-6 6-3 6-3 7-5
Coric – Rosol 6-4 6-1 6-2
Granollers – Melzer 7-6 6-3 6-2
Bautista Agut – Haider-Maurer 5-7 7-6 1-6 7-5 6-1
Estrella Burgos – Sijsling 2-6 6-4 6-3 6-2
Garcia Lopez – Lu 6-4 6-2 6-2
A. Gonzalez – Tursunov 6-4 6-4 7-5
Karlovic – Nieminen 6-4 6-4 3-6 6-4
Lorenzi – Nishioka 6-1 6-2 2-1 Ab.
Del Bonis – Rubin 6-4 6-3 6-0
Simon – Albot 6-3 6-4 6-2
Fognini – Golubev 6-4 6-4 6-2
Tomic – Brown 7-6 6-4 7-6
Smyczek – Krajinovic 4-6 6-3 6-2 7-6
Gasquet – Istomin 7-5 7-6 6-4
Nishikori – Odesnik 6-2 6-4 6-2
Monfils – Donaldson 6-4 6-2 6-4
Andujar – Sock 6-4 3-6 6-1 Ab.
Ferrer – Dzumhur 6-1 6-2 2-6 6-2
Querrey – M. Gonzalez 6-2 4-6 6-4 4-6 6-3
Federer – Matosevic 6-3 6-4 7-6
Isner – Giron 7-6 6-2 7-6

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